Un pari per i biancazzurri che tornano dal ‘Voltini’ con un punticino piccolo piccolo ma importante quanto basta, soprattutto in virtù dei risultati arrivati dagli altri campi: il Cuneo batte al 94′ il Mantova e i virgiliani restano a meno quattro dagli uomini di Gadda che vedono avvicinarsi sempre di più l’obiettivo.
La partita dice davvero poco con il taccuino che resta desolatamente vuoto per ampi spezzoni nell’arco dei novanta minuti con i due attacchi incapaci di prevalere sulle rispettive difese, organizzate al punto giusto da entrambi gli allenatori.
Nella Pergolettese sono fuori Puccio, Rizzi, Ferri e Bardelloni, tutti squalificati, così mister Firicano è costretto a ridisegnare soprattutto il reparto arretrato con Iovine a destra – tra i migliori dei suoi – e Tacchinardi centrale con Sambugaro davanti alla difesa, preferito all’ultimo momento a capitan Scietti, non al meglio dopo la trasferta di sette giorni fa a Sassari. Davanti Bertazzoli è l’unica punta con Jeda un passo oltre gli altri centrocampisti: il brasiliano, proprio nel finale, sprecherà un’occasione da posizione favorevolissima che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro.
IMG_2598La SPAL non ha a disposizione né Silvestri, né Buscaroli, ma ritrova Giani, Lebran – che insieme a Paloni comporranno una cerniera centrale invalicabile – e Landi. Varricchio e Cozzolino le punte scelte da Gadda per rubare spazi tra le strette maglie ospiti.
Primo tempo con i ferraresi vicini al vantaggio in due occasioni: al 9′ Varricchio alza da posizione ideale ben controllato da Davini, al 22′ è Berretti, di testa, a mettere la palla fuori di un nulla. Va a momenti la squadra biancazzurra, la Pergolettese si fa viva tra il 30′ e il 32′ con due tagli in verticale di Davini per Esposito e Bertazzoli ma entrambi sono troppo lenti e l’azione sfuma inesorabilmente. Mai impegnati i portieri, il che la dice lunga sull’andazzo della sfida, eccezion fatta per una respinta di Grandi di pugno su tiro dalla distanza del solito Lazzari e per il salvataggio compiuto su Cozzolino ancora dell’estremo difensore cremasco con la compartecipazione di Giovannini. Ma è tutto qui ed è davvero troppo poco.
La ripresa comincia con la SPAL che lascia ben sperare con il binario di destra composto da Landi e Lazzari e con bomber Cozzolino a supporto che, nei primi dieci minuti, semina il panico nella retroguardia ospite dove però i difensori sono più bravi dei nostri sulle palle alte – la nota dolente di giornata -. La ‘Pergo’ ci crede, prima Paloni chiude magistralmente su Cerniglia, poi è ancora il sette dei canarini abili a superare Giani e mettere in mezzo un pallone pericolosissimo ma lo spuntato attacco dei canarini non coglie l’attimo, così come al 19′ è ancora Giani a smorzare una conclusione pericolosissima di Esposito lanciato da Sambugaro, lesto a battere una punizione che ha colto di sorpresa la retroguardia spallina. IMG_2534Cinque minuti più tardi, al 23′, Cozzolino parte dalla propria area di rigore, supera Iovine e scarica in porta: è solo angolo e la SPAL ne batterà ben dieci – e male – in novanta minuti. Gadda prova a cambiare e richiama Varricchio, ammonito, per un Falomi che però non entrerà mai in partita. Gli uomini di Firicano fanno con ciò che hanno, cioè poco, ma la SPAL, se possibile fa ancor meno e quello che fa non è cosa da ricordare negli annali del calcio. Jeda mette in mezzo un pallone sul quale Cerniglia non ci arriva di poco, poi succede più nulla fino al novantacinquesimo, eccezion fatta per le ammonizioni prese in serie da Lazzari e Paloni. Finisce 0 a 0, pari sostanzialmente giusto, con la SPAL che non ha saputo affondare il colpo decisivo e al quarto pareggio consecutivo, che lontano dal ‘Mazza’ non vince dallo scorso 16 febbraio. Poco male se, come oggi, le avversarie ‘aiutano’ i biancazzurri a raggiungere il l’obiettivo stagionale. Per la Pergolettese, generosissima ma poco incisiva dalla trequarti in avanti, il destino sembra sempre di più riservare un inquietante quanto amaro ritorno tra i Dilettanti con i pochi tifosi presenti che per lunghi tratti della partita hanno irriso e contestato i giocatori – Giovannini e Jeda su tutti -.
Tra i migliori dei biancazzurri da segnalare Paloni – su tutti – e Lebran, autori entrambi di una prova davvero convincente, ma anche Capellupo e Cozzolino hanno dimostrato di attraversare un momento di forma. Ma questo non basta a placare le ire del Presidente Mattioli che, negli spogliatoi, non ha esentato i suoi da pesanti critiche (“Certi giocatori non sono all’altezza”).

PERGOLETTESE-S.P.A.L. 0-0

Pergolettese (4141): 1 GRANDI, 2 IOVINE, 3 DAVINI (dal 17′ s.t. 13 Ferrara), 4 TACCHINARDI, 5 SAMBUGARO, 6 GIOVANNINI, 7 CERNIGLIA, 8 DI CESARE (dal 25′ s.t. 16 Filiciotto), 9 BERTAZZOLI, 10 JEDA, 11 ESPOSITO (dal 33′ s.t. 18 Cogliati). A disp.: Steni, Nufi, Scietti, Chessa. All.: A. Firicano.

SPAL (532): 1 MENEGATTI, 2 PALONI, 3 SERENI, 4 CAPELLUPO, 5 LEBRAN, 6 GIANI, 7 LAZZARI (dal 48′ s.t. 14 Vita), 8 LANDI, 9 VARRICCHIO (dal 23′ s.t. 18 Falomi), 10 COZZOLINO, 11 BERRETTI (dal 33′ s.t. 16 Arrigoni). A disp.: Coletta, Fantoni, Paro, Personé. All.: M. Gadda.

ARBITRO: Cifelli di Campobasso (Assistenti: Dal Cin e Rizzato)
AMMONITI: Varricchio (S), Esposito (P), Ferrara (P), Giani (S), Lazzari (S) e Paloni (S).
Note: giornata di sole e mite, leggera brezza, spettatori 600 circa (524 paganti, per un incasso di 3.588 euro) con numerosa e vociante rappresentanza spallina al seguito. Terreno in ottime condizioni. Angoli 10 a 3 per la SPAL. Recupero: pt 1′, st 5′.

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