A fianco dei tanti nomi che potrebbero fare al caso della SPAL in caso di ingaggio di Paolo Indiani, ce ne sono altri che già fanno parte della storia recente spallina e che potrebbero continuare a rimanere in biancazzurro. A esclusione dei sei calciatori sotto contratto – alcuni dei quali non hanno comunque certezza di rimanere e ricordiamo essere Menegatti, Giani, Sereni, Landi, Lazzari e Cozzolino – tra i più in vista c’è quello di Matteo Paro: il ragazzo gode di fiducia incondizionata di proprietà, presidente e diesse, è apprezzato per quelle qualità che vanno oltre il semplice aspetto tecnico, per la sua abnegazione, la sua umanità ed esperienza oltre alla sua grande disponibilità. La speranza è che la stagione appena conclusa, la prima dopo un anno e mezzo di inattività, sia servita al ragazzo per tornare su livelli quantomeno costanti di rendimento: la sensazione è che la SPAL partirà per il ritiro con un Matteo Paro in più nel motore e con alle sue spalle un giocatore più giovane ma già pronto all’occorrenza. Aspettando di vedere la risposta ai carichi di lavoro, Paro potrebbe diventare uno dei quattro elementi che comporranno la prossima colonna portante dei biancazzurri. Anche Davide Di Quinzio è un altro di quei giocatori da cui si vorrebbe ripartire: il diesse Davide Vagnati stima moltissimo il ragazzo che, a sua volta, farebbe di tutto pur di continuare la sua esperienza a Ferrara pur di ripagare una città che lo ha saputo sostenere e aspettare anche durante il difficilissimo momento passato durante l’infortunio. La duttilità del giocatore – può ricoprire indifferentemente tre ruoli sia a destra, sia a sinistra – unita al discreto fiuto al gol giocano a vantaggio del giocatore cresciuto nella ‘cantera’ interista che, a differenza di Manuel Lazzari – appetito già da molti club – ha molte più probabilità di rimanere in biancazzurro. La prossima settimana le parti inizieranno a parlarsi e, con il benestare dell’Albinoleffe (che vuole allungargli il contratto di un altro anno) si cercherà una soluzione che stia bene a tutti.

ritiro spal_0238RITIRO – A breve si deciderà anche la sede del prossimo ritiro. Favorita, anche per ragioni di cabala, resta Sant’Agata Feltria ma la società, prima di sciogliere ogni riserva, valuterà anche altre soluzioni che abbiano come denominatore comune la possibilità per tutti i tifosi spallini di stare vicino alla squadra anche durante i giorni della preparazione. Al momento la località romagnola è favorita ma non è da escludere un ritorno di fiamma per un’altra delle location che nel recente passato ha già ospitato i biancazzurri e dove la SPAL gode di grande considerazione come Fiera di Primiero.



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