La Mobyt non delude il suo pubblico e tiene viva la serie contro Mantova battendo i virgiliani in gara 3. Prova di grande carattere da parte dei ragazzi di coach Furlani, determinati a non lasciarsi infliggere il classico “cappotto”. Ora le quotazioni dei biancazzurri salgono in vista del quarto capitolo della serie.

La partenza è dominata dagli attacchi che combinano ben 15 punti nei primi 3 minuti di gioco. Grande intensità da parte delle squadre che vogliono entrambe dimostrare qualcosa: gli estensi di essere ancora vivi malgrado le due sconfitte in trasferta, mentre Mantova che le vittorie sono derivate da motivazioni tecniche e non solamente dal fattore campo. Lo sforzo profuso sul parquet è sia fisico sia mentale. In particolare sono Ferri (top scorer dei primi minuti con 8 punti segnati) e Losi che si sfidano a fil di nervi, possesso dopo possesso. La tensione gioca un brutto scherzo ad Alibegovic che sul finire del quarto commette fallo prorio su Ferri e si fa fischiare tecnico per proteste. L’equilibrio si mantiene comunque fino al termine del quarto che si chiude sul punteggio di 18 pari.
Al rientro in campo Casadei si rende protagonista mostrando la sua esperienza che gli frutta 5 liberi in due azioni. Peccato che il bottino sia povero con solo due punti realizzati. Fanno meglio Mays e Ferri che segnano due triple di fila portando Ferrara sul +8 a 6’35” dall’intervallo. Gli errori dalla lunetta rimangono una costante del quarto con Andreaus, Ranuzzi e Nardi che realizzano solo un libero su sei tentativi totali. I fischi arbitrali (17 falli fischiati nel solo secondo quarto) rompono il ritmo della gara rovinando un po’ lo spettacolo, superbo nei primi 10 minuti. Ferrara rimane concentrata e mantiene il vantaggio anche grazie alle perse di Jefferson e compagni. All’intervallo le squadre tornano negli spogliatoi sul 36-26.

Nel terzo quarto Mantova la mette sul fisico, sfruttando la prestanza atletica di Jefferson e Clemente che fanno la voce grossa sotto i tabelloni, lottando a rimbalzo in attacco e cercando tiri in avvicinamento. Malgrado le buone iniziative di Amici, bravo ad alternare conclusioni dalla distanza a gioco spalle a canestro, gli ospiti si riavvicnano fino al -2 di metà periodo. Ferrara sente il fiato sul collo e va in difficoltà nel trattamenti di palla, concedendo due perse di fila agli avversari. Ma sul finire del quarto è bravo Jennings a prendere in mano le redini dell’attacco e segnare 5 punti che ridanno ossigeno alla fuga dei nostri. riportandoci sul 54-45.
In vista degli ultimi 10 minuti di partita Mantova stringe le maglie in difesa. I biancazzuri faticano a segnare e le penetrazioni di Amici perdono di efficacia. A 5 minuti dal termine il vantaggio si riduce nuovamente a 5 punti. Bastano però due giocate di carattere messe in campo da Mays e Spizzichini, bravi ad arrivare in entrambi i casi a concludere nel cuore dell’area avversaria, per ridare entusiasmo al palazzetto e riportarci a distanza di sicurezza. Peccato che lo stesso Spizzichini si senta fischiare poco dopo il 5° fallo a rimbalzo, stessa sorte che tocca ad Amici. Oltre al carattere messo in campo dai più giovani ci pensano l’esperienza di Casadei, che segna una pesantissima tripla dall’ala, e Ferri bravissimo, come al solito, a gestire con tranquillità i palloni più pesanti facendo vedere tutti i contatti e guadagnandosi qualche gita alla lunetta per ammazzare la partita. Il punteggio finale è 79-68, con Ferrara che dimostra una volta in più di essere squadra vera e di potersela giocare con chiunque. Una bella iniezione di fiducia in vista di gara 4, in programma sabato al PalaMIT2B.

 



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