La SPAL e la Juve nella stessa categoria? Se si parla di accordi commerciali può succedere. Più nello specifico, succede se si parla dell’accordo tra Randstad e la società biancazzurra. Infatti la filiale italiana della multinazionale olandese delle risorse umane ha deciso di promuoversi nel mondo del calcio attraverso i Campioni d’Italia e appunto la SPAL. I dettagli di questa nuova partnership sono stati svelati in una conferenza stampa a cui hanno preso parte Simone Colombarini e Gabriele Caleffi, area manager di Randstad Italia.

“Sono felice di questo accordo, – ha detto Colombarini – ne parlavamo già da qualche mese e abbiamo creduto fosse utile per entrambe le parti per approfondire certe dinamiche organizzative come quelle che riguardano la formazione degli steward. Speriamo che questa collaborazione possa durare nel tempo e magari anche ampliarsi. Essere sullo stesso piano della Juve, almeno da questo punto di vista, per me è un grande motivo di orgoglio. Significa che Randstad riconosce delle potenzialità alla società e punta su un pubblico ampio, che può crescere ulteriormente”.

Caleffi ha spiegato che il marchio Randstad apparirà sui pantaloncini della prima squadra e sulle maglie degli Allievi Nazionali, oltre che su cartelloni, pettorine degli steward e copri-seggiolini allo stadio Paolo Mazza. “Occupandoci anche di sviluppo e formazione avevamo la necessità di stringere un legame con una società che ci permettesse di unire domanda e offerta, e magari di collaborare su aspetti come quelli citati da Simone. Il nostro marchio sarà visibile sia sulle divise della prima squadra, sia su quelle del settore giovanile, con la speranza di poter raggiungere ottimi risultati insieme”.

Le cifre dell’accordo sono ovviamente riservate, mentre la durata è annuale. “Conosciamoci – ha scherzato Colombarini- poi decideremo se continuare questo fidanzamento”. Il patron spallino ha poi fatto notare un dettaglio non secondario: “Finora i nostri partner commerciali provengono tutti da fuori Ferrara (Veneto Banca, Reale Mutua e appunto Randstad): se da un lato questo è positivo, perché testimonia un interesse ampio per la nostra attività, dall’altro mi dispiace constatare la difficoltà nel trovare interlocutori in città. Sarà comunque nostra cura cercarli e coinvolgerli nel prossimo futuro”.



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