Nel corso degli ultimi anni più o meno tutte le dirigenze che hanno guidato la SPAL hanno affermato di voler puntare con decisione sul settore giovanile, malgrado la storia abbia poi certificato risultati non esattamente memorabili. Il proposito è stato espresso anche da Walter Mattioli nella conferenza stampa riguardante le novità circa il vivaio spallino per la stagione 2014-2015. La determinazione del presidente basterà per fare meglio del recente passato? Di certo l’allargamento in termini di squadre e di staff non può che essere visto come un segnale incoraggiante, che dimostra la volontà di fare una selezione più ampia e accurata dei giovani del territorio.

“Vogliamo diventare un punto di riferimento in termini di settore giovanile – ha detto Mattioli – anche perché la Lega Pro è, e vuole diventare sempre di più, la lega dei giovani. Ma più in generale si va sempre di più verso una politica di investimenti sui vivai e lo dimostra anche la scelta della Figc di destinare una quota di oltre dieci milioni di contributi alle società, di cui una parte legata ai risultati delle squadre nazionali. Il nostro lavoro dovrà essere fondato su organizzazione, serietà, disciplina e ovviamente pazienza: abbiamo preso tutti tecnici competenti e col patentino, perché ci teniamo molto”.

Per cui la famiglia del settore giovanile SPAL si allarga, passando da circa 200 tesserati a quasi 300 grazie all’istituzione dell’Accademia SPAL: una struttura nata in collaborazione con X Martiri e Migliarino per un potenziamento della cosiddetta “attività di base”. Il progetto è parso stare molto a cuore a Mattioli: “Non si tratta solo di migliorare la ricerca di ragazzi utili al settore giovanile, ma anche di creare una rete di collegamenti con le società ferraresi”.

Al fianco del presidente Mattioli era presente anche patron Simone Colombarini: “Tante società a parole vogliono investire nel settore giovanile, ma poi nella pratica poche mettono in atto. L’anno scorso come tutti sapete siamo partiti in ritardo e non sempre siamo riusciti a dedicare il tempo che volevamo all’attività del vivaio. Ora invece siamo al lavoro da ormai due mesi per allestire un settore giovanile importante come deve essere il nostro. L’obiettivo sportivo non è solamente rafforzare e portare ragazzi nel vivaio, creando un ottimo bacino d’utenza in tutta la provincia, ma soprattutto crescere i ragazzi rispettandone i valori umani”.

La parola è quindi passata al volto nuovo, o quasi, di casa SPAL: Ruggero Ludergnani. L’ex ds del Sant’Agostino prima ha ringraziato la società per la fiducia accordatagli, poi ha spiegato la sua filosofia: “Come la prima squadra ha deciso di puntare sui giovani, abbiamo deciso di farlo anche noi a livello di selezioni giovanili, affidando i nostri ragazzi a tecnici giovani e qualificati. Sarà un’avventura stimolante che dovrà portarci a risultati importanti, soprattutto perché la SPAL è ancora una società molto ambita. Non avete idea di quanta gente ci chiami per portare qui dei giocatori”.

Una delle novità più importanti riguarda la possibilità di ospitare ragazzi provenienti da città lontane da Ferrara: attualmente sono otto i ragazzi ospitati a spese della società, quattro giocheranno nella Berretti e altri quattro negli Allievi Nazionali. Inserimenti che confermano la volontà di alzare il livello delle selezioni più rappresentative. Ovviamente tale processo ha anche un rovescio della medaglia, affrontato personalmente da Mattioli: “Capiamo la delusione di certi ragazzi e dei loro genitori, ma le squadre nazionali richiedono una selezione sempre più stretta. Tuttavia non li abbandoneremo e daremo loro la possibilità di trovare una sistemazione in società dilettantistiche



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