Per la SPAL un passo indietro rispetto alla sfida col Forlì in Coppa Italia: nell’amichevole di metà settimana al Paolo Mazza passa il Pordenone col risultato di 2-0. Un punteggio frutto di due errori grossolani in fase difensiva commessi nella prima metà di gara. I biancazzurri sono apparsi complessivamente indietro come condizione e con poche idee in mezzo al campo e sugli esterni. Imprecisa e macchinosa in fase di impostazione, poco sicura nelle retrovie.

Il primo quarto d’ora scorre via lentamente, con i tipici ritmi da amichevole estiva. Gli interventi però non sono da gara d’allenamento. A tal proposito si registra anche un battibecco fra i tecnici Brevi e Zauli. Gli attaccanti spallini si prodigano in pressing, ma non procedono all’unisono. In mezzo al campo Gentile e Bellemo faticano sia in fase di interdizione sia di impostazione. Gentile ci mette foga, ma sono più i palloni persi che quelli recuperati, Bellemo è preciso, ma lento e scolastico, la corsa non è quella dell’incontrista. Giani appare meno sul pezzo rispetto alla gara di Coppa e la retroguardia ne risente in sicurezza. Anche perché Albertoni effettua dei rinvii da brividi e Legittimo, all’esordio in biancazzurro, è ancora in fase di rodaggio. Più in palla il Pordenone che sembra avanti come condizione. Fissore, ex Torino, Vicenza e Lecce si occupa di Veratti, mentre Fioretti è costretto a girare a largo. Uliano accentra su di sé il gioco neroverde, Potenza e Mattielig vivacizzano dalla trequarti in giù, mentre Barbuti è la punta che fa reparto da solo. Proprio Barbuti gira debolmente, Albertoni si distende e blocca, azione avviata da una palla persa da Giani. Poi cross teso di Paladin con retroguardia spallina a guardare la sfera attraversare l’area piccola e tirare un sospiro di sollievo quando non ci sono maglie neroverdi sulla traiettoria.
Al 20′ erroraccio di Legittimo che in fase di avvio della manovra lancia addosso a Mattielig. La respinta del numero dieci del Pordenone diventa un assist per Barbuti bravo ad avventarsi sulla sfera e a farsi cinturare da Silvestri. Andreini indica il dischetto. Barbuti spiazza Albertoni dagli undici metri. La reazione è affidata a conclusioni dalla distanza su respinte da calci piazzati, prima Lazzari costringe Careri a distendersi in angolo, poi è Gentile sugli sviluppi di un corner a provare una parabola insidiosa che trova l’ex portiere della SPAL ad allungarsi e alzare sopra la traversa.Passano pochi minuti e arriva un altro errore da galleria degli orrori. Giani quasi sulla linea del fallo laterale appoggia indietro ad Albertoni. L’ex Genoa fino a quel momento non era apparso brillante sui rinvii. Barbuti fiuta l’occasione e si butta in scivolata sul rilancio del portiere che poi può solo recuperare la sfera in fondo al sacco. Incassato lo 0-2 la SPAL dimostra ancora difficoltà sui cambi di fronte e Potenza effettua un pericoloso diagonale. La reazione dei padroni di casa è in un doppio tentativo di Veratti: colpo di testa centrale, poi, ricevuta palla da Finotto, lascia partire una stilettata dai trenta metri che chiama all’intervento plastico Careri.

Nel secondo tempo partita con ancor meno occasioni da segnalare. Gara spezzettata dai vari cambi. La prima vera conclusione arriva dopo oltre venti minuti con Simoncelli che calcia dai venticinque metri. Poi Silvestri mura Maccan servito dalla destra con Rosina che consente il cross a Conti. Poco dopo l’ex Virtus Vecomp Verona, accostato alla SPAL a luglio, sfiora il tris. La SPAL si rivede in avanti alla mezzora con Lazzari che chiama al tuffo, comodo a dir il vero, Careri. Un paio di folate di Lazzari, ma in contropiede i neroverdi mancano di un soffio la terza rete con Maccan che timbra la traversa e non sfrutta la torre di Migliorini. In pieno recupero generoso rigore concesso ai padroni di casa per atterramento di Filippini da parte di Ghinassi. L’ex Torres si presenta mollemente dal dischetto e calcia a lato. Serata storta per i colori biancazzurri, per fortuna in palio non c’era assolutamente nulla. Da domani testa all’impegno di Coppa contro il San Marino in programma sabato sera.

SPAL-PORDENONE 0-2 (0-2)

SPAL (442): Albertoni, Ferretti (dal 1’s.t. Di Quinzio), Legittimo (dal 17’s.t. Rosina), Gentile (dal 1’s.t. Landi), Silvestri (dal 35’s.t. Laquaglia), Giani (dal 1’s.t. Gasparetto), Lazzari (dal 35’s.t. Sereni), Bellemo, Fioretti (dal 1’s.t. Filippini), Finotto, Veratti. A disp.: Menegatti. All.: Brevi.
PORDENONE(4141): Careri, Placido (dal 27’s.t. Capogrosso), Possenti (dal 25’s.t. Pramparo), Uliano (dal 17’s.t. Migliorini), Fissore (dal 37’s.t. Corrado), Ghinassi, Potenza (dal 25’s.t. Benatti), Buratto, Barbuti (dal 17’s.t. Maccan), Mattielig (dal 10’s.t. Conti), Paladin (dal 14’s.t. Simoncelli). A disp.: Bazzichetto, Bignucolo. All.: Zauli.

ARBITRO: Sig. Andreini di Forlì (Assistenti: Scarpi-Marchi)

MARCATORI: 20’p.t. Barbuti (P, rig.), 29’ p.t. Barbuti (P)
AMMONITI: nessuno
NOTE: terreno in discrete condizioni, temperatura gradevole, corner: 8 a 3 per la Spal. Rec.: 1’pt; 3’ s.t. Filippini (S) calcia a lato un rigore al 47′ s.t.



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