La SPAL non va oltre il pareggio contro l’Ancona ma tante sono le recriminazioni: dal rosso ingenuo di Lazzari, al palo di Fioretti per finire con il gol a Silvestri annullato su chiamata millimetrica dell’assistente. Sala stampa con Francesco Colombarini protagonista: sul banco degli imputati sale senza mezzi termini Oscar Brevi.

TRECENTO PARTITE E TREMILA GIORNI DOPO – SPAL e Ancona di nuovo a confronto. Dalla stoccata decisiva dagli undici metri di Pirri contro i marchigiani del lontano 2005 si è fatta la storia. E’ la prima trasferta consentita ai tifosi dorici senza tessera: quel che ne diviene è una pacifica invasione di oltre seicento anconetani armati di vessilli, stendardi e bandiere biancorosse che camminano per il campo a braccetto con i parigrado ferraresi, a testimonianza dello storico gemellaggio che unisce le due tifoserie. Passo dopo passo, direzione ‘Paolo Mazza’, si consuma il manifesto di quella promiscuità di sciarpe, suoni e colori che uniscono e rafforzano questo solido legame in una cornice finalmente asciutta dopo giorni interminabili di pioggia.

OLTRE IL CALCIO C’E’ DI PIU’ – Si canta e si scherza tutti insieme ma nessuno dimentica chi, in queste ore, ha dovuto fare i conti con danni inestimabili provocati dalla ferocia della natura e dall’incuria dell’uomo e ancora dignitosamente scava, tra fango e disperazione: la raccolta fondi tenuta dai tifosi biancazzurri a favore dei territori colpiti dall’alluvione degli ultimi giorni all’ingresso della Curva Ovest – cui ha attivamente e concretamente contribuito naturalmente anche la Curva Nord Ancona – fa da contraltare al dramma in una splendida giornata vissuta all’insegna dello sport, della giovialità e della solidarietà. Che potrebbe persino finire qui a dire il vero. Non fosse che ci sarebbe anche una partita da giocare e, guarda caso, sempre nel segno del tre: come i punti di distanza in classifica tra le due squadre. Quel che ne uscirà non sarà una partita da ricordare.

VERTIGINI BIANCAZZURRE – La SPAL ha una classifica che fa venire i lucciconi agli occhi ma non vince in casa dal 28 settembre scorso e nel mezzo ha dovuto fare i conti con un’antipatica allergia fuori stagione alle abruzzesi: nessun gol all’attivo e ben tre al passivo con appena un punto in cascina solo parzialmente mitigato dalla doppia vittoria costruita a Grosseto e Piacenza nelle ultime due trasferte. Il saliscendi impronosticabile a cui sin qui ci ha abituato la squadra di Brevi unito all’inevitabile scetticismo potrebbe d’un colpo venir spazzato via da un segno premonitore del destino: tutta la rosa è finalmente disponibile, non era mai successo dall’inizio della stagione. Il mister decide di ricordare l’avvenimento a modo suo: tutti convocati compreso Gasparetto che riassapora così la vigilia di campionato in ritiro dopo quasi due mesi.

ANCONA SENZA PAURA – L’ultima C disputata la vide vincente nel 2008: sei anni dopo un lungo e faticoso peregrinare dall’Eccellenza alla D, eccola ritornare tra i ‘prof’ dalla porta principale con Giovanni Cornacchini al timone e 11 punti su 15 conquistati nelle ultime cinque partite. E’ reduce da tre vittorie negli ultimi tre incontri giocati lontano dal ‘Del Conero’ e non perde dal 2 a 1 rimediato a Teramo lo scorso 17 settembre. Porta inviolata da 375’ ma, a differenza della SPAL, ha l’organico risicato: sono infatti indisponibili i vari Arcuri, Cangi, Mallus, Paponi e Tulli mentre Sampietro è squalificato. Moretti ha rescisso e così, dopo aver giocato le ultime quattro gare con altrettanti moduli diversi, lo scudettato Cornacchini del Milan di Sacchi opta per uno speculare 5-3-2. Squadra femmina e ammaliatrice quest’Ancona. Ma non entusiasmerà.

INCROCI – La SPAL non timbra in casa da 180’ – diventeranno 270’ – e nel 50% delle sfide non è mai andata in gol: con Germinale a segno in casa la Spal ha sempre vinto ma, più in generale, quando segna Mimmo la SPAL non perde mai; Fioretti non punge al ‘Mazza’ da 4 partite, 360’ e 62 giorni. Brevi non cambia assetto ma schiera il settimo 11 diverso su sette gare in casa. Togni rientra dalla squalifica, Lazzari torna titolare dalla trasferta di Savona e non sarà un rientro fortunato. I dorici si affidano a Camillucci e Bondi che a Ferrara, l’ultima volta, con la maglia del Sorrento e Sarri in panchina, conquistarono lo scalpo dei biancazzurri. Aprea fa 400 tra i pali in carriera mentre Diogo Tavares, classe 1987, ripartito dalla D ad Ancona dopo la parentesi in B al Santa Clara in Portogallo, è la stella indiscussa della squadra e con Morbidelli va a comporre la coppia che ha segnato il 60% dei gol in trasferta dei biancorossi. Evanescente il primo, tutt’altro che incisivo il secondo: la loro partita è tutta qui.

MALEDETTA NOIA – A prescindere dagli spartiti presentati dai due allenatori agli oltre 4 mila presenti, il concerto che ne esce assorda per lentezza e mancanza di idee: sulle note dell’attendismo conclamato la musica che va per la maggiore è quella del ‘vediamo chi sbaglia per primo’. Poche le dolci melodie che escono dai piedi educati dei due direttori d’orchestra per eccellenza: Togni da una parte e Bondi dall’altra – già insieme nell’Arezzo guidato da Antonio Conte nel 2007 – illuminano il proscenio col contagocce, soprattutto lo spallino, che deluderà la platea. Ancora una volta. Il (non) gioco spezzettato da falli continui è l’emblema di un tatticismo esasperato che sfocia al 25’ col primo tiro in porta della partita a opera di Camillucci: alto. La SPAL si capisce che avrebbe in giornata buona sia Germinale, sia Fioretti: zero palloni giocabili, però, la dicono lunga in un contesto povero tecnicamente e avaro di contenuti degni di nota. Il primo tempo scivola via così con Lazzari ammonito per un fallaccio su Parodi che sarà determinante. Noia.

FUOCHI D’ARTIFICIO – Alla ripresa delle ostilità Cornacchini manda in campo Barilaro per un discreto Parodi e sposta Di Dio nella posizione naturale di esterno sinistro: si copre l’Ancona, mentre Germinale lotta per dieci, guadagna punizioni, fa salire la squadra e mette a referto D’Orazio e Di Ceglie. All’8’ Lazzari si lascia ingenuamente cadere all’interno dell’area di rigore: doccia anticipata sacrosanta, SPAL in 10 che prende però coraggio. Mentre anche il secondo Ottavio Strano prende la via degli spogliatoi per proteste, Brevi richiama un opaco Filippini per un Silvestri che giocherà una gran partita e sposta Capece in mezzo al campo. Alla voce qualità è un guadagno che al 15’ porta Fioretti a colpire il palo. Sei minuti più tardi restano tanti i dubbi per una chiamata anzitempo decretata dall’assistente Bandettini su punizione di Togni che Silvestri di testa era riuscito a correggere in rete. Fioretti e Germinale continuano la loro battaglia, Silvestri dietro è un muro insuperabile che mette pezze ovunque. L’Ancona prende paura e si fa viva solo con Bondi dalla distanza a pochi minuti dal termine, Menegatti al primo vero intervento dell’incontro risponde presente.

FURIA PATRON – Il finale è di marca dorica ma la SPAL, in evidente carenza di ossigeno, porta a casa un punto che le sta stretto. Spogliatoi roventi con patron Francesco Colombarini che attacca un po’ inaspettatamente e senza mezzi termini Oscar Brevi accusato di non aver ancora dato un gioco a questa squadra e alludendo a una possibile disaffezione dei tifosi qualora la qualità non dovesse migliorare a breve. E pensare che il campionato dei biancazzurri – oggi a due punti dal secondo posto – al momento è da incorniciare.

SPAL-Ancona 0-0

SPAL (532): Menegatti; Lazzari, Aldrovandi, Capece, Giani, Legittimo; Filippini (17′ s.t. Silvestri), Togni, Gentile (30′ s.t. Landi); Germinale (44′ s.t. De Cenco), Fioretti. A disp: Albertoni, Finotto, Ferretti, Di Quinzio. All: Brevi

ANCONA (343): Aprea; Dierna, Paoli, D’Orazio; Di Dio, Camillucci, Di Ceglie, Bondi; Morbidelli (15′ s.t. Pizzi), Parodi (3’ s.t. Barilaro), Tavares (36′ s.t. Cognigni). A disp: Lori, Maini, Gelonese, Bambozzi, Cognigni. All: Cornacchini

ARBITRO: Saverio Pelagatti di Arezzo (Meozzi e Bandettini di Pistoia)

AMMONITI: Gentile (S), D’Orazio (A), Lazzari (S), Di Ceglie (A), Barilaro (A), Cognigni (A).
ESPULSI: Lazzari (S) al 7′ s.t. per doppia ammonizione.
NOTE: Giornata tipicamente autunnale, campo in buone condizioni. Spettatori: 4.400 circa. Angoli: Recuperi: 0′ p.t. 4′ s.t.



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