Con l’ingaggio di Castagnetti e il più che probabile arrivo di Cellini, la lista della spesa della SPAL ha iniziato ad assottigliarsi. D’altra parte le priorità assolute erano tre (portiere, regista, punta) e sembrano essere tutte e tre soddisfatte, in attesa di sviluppi da Milano per Zigoni. Ora Davide Vagnati va avanti per completare il gruppo a disposizione di mister Semplici e la ricerca si concentrerà su un secondo da affiancare a Branduani, un difensore centrale di prospettiva, un vice-Lazzari, un incursore di centrocampo e un’attaccante giovane (quindi nato dal 1994 in poi). Da qui al 31 agosto, giorno di chiusura delle trattative, gli innesti in totale potrebbero essere una decina, ma per stessa ammissione del direttore sportivo la SPAL lascerà un paio di caselle libere per approfittare di eventuali affari di fine mercato.

Potrebbe essere il caso di Eros Schiavon, il cui nome è circolato con decisione negli ultimi giorni. Il centrocampista nativo di Piove di Sacco (PD), ma ormai ferrarese adottivo, nell’ultima stagione ha giocato poco durante la gestione Rastelli, ma ora con l’avvento di un nuovo tecnico la situazione potrebbe cambiare. Interrogato sull’argomento, Vagnati si è dimostrato estremamente cauto: “Schiavon è un giocatore che mi piace particolarmente, però ha due anni di contratti ad Avellino a cifre che la SPAL non si può permettere e mi pare difficile che l’Avellino possa liberarlo a cuor leggero. Poi ci sarebbe da capire se lui verrebbe volentieri a titolo temporaneo, perché riportarlo a Ferrara definitivamente mi sembra molto difficile, almeno allo stato attuale. In casi del genere ci sono tante variabili da valutare, per cui anche solo fare ipotesi ha poco senso”.

In attesa dei possibili saldi d’agosto, il ds vuole concentrarsi sul fronte giovani: ne servono almeno otto su una rosa di ventiquattro per accedere ai contributi messi a disposizione dalla Lega Pro e proprio per individuare i profili giusti Vagnati ha assistito alle finali del campionato Primavera. “Ci sono tanti giovani che abbiamo osservato e diverse idee da valutare. Per fare le prime mosse bisognerà aspettare luglio, ma già in questa settimana avrò diversi incontri. Le squadre di serie A hanno tanti ragazzi bravi, ma nella maggior parte dei casi sono destinati alla serie B. In Lega Pro, per forza di cose, verranno tante seconde scelte”. Motivo per cui anche l’ingaggio di un secondo portiere “under”, si sta rivelando una missione complicata: “Sembra strano da dire, ma adesso si fa fatica anche a trovare un secondo. Tutti quelli che abbiamo avvicinato vogliono giocare, mentre noi siamo alla ricerca di un ragazzo di prospettiva in grado di giocarsi il posto con Branduani”. Sul tavolo al momento ci sarebbero i nomi di Gori (Milan), Bacci e Lezzerini (entrambi della Fiorentina).

 



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