Pordenone o Pisa? Sassari o Caserta? A leggere le cronache del calciomercato sembra quasi che Domenico Germinale abbia un ampio imbarazzo della scelta per la prossima tappa della sua carriera calcistica. La realtà è che la SPAL di offerte vere e proprie per l’attaccante non ne ha ricevute. Bisognerà attendere l’ultima parte del mercato per vedere (eventualmente) decollare affari che allo stato attuale non superano la consistenza delle chiacchiere. Qualche società che ha preso informazioni presso il procuratore Giorgio Zamuner c’è, e tutto sommato sorprenderebbe vedere il giocatore ancora in biancazzurro dopo il 31 agosto, termine per la sessione estiva del calciomercato.

Sull’attaccante trevigiano ora pare esserci anche la Casertana. Almeno questa è l’ultima squadra in ordine di tempo ad aver fatto un sondaggio per capire se il trasferimento è fattibile. Il nodo principale sta sempre nell’ingaggio non certo esiguo che Germinale incassa alla SPAL. Una cifra che non tutti in Lega Pro si possono permettere. Per questo diversi accostamenti si sono raffreddati: difficilmente il giocatore accetterà soluzioni che prevedano un taglio drastico del suo stipendio. Ma d’altra parte non è nemmeno nel suo interesse rimanere per una stagione intera a guardare la SPAL dalla tribuna. La prospettiva di una rescissione consensuale appare estremamente remota, per questo sembra più probabile che invece tocchi alla società biancazzurra accordare una sorta di… buonuscita per agevolare il passaggio a un contratto meno remunerativo. Questo comunque non escluderebbe la possibilità di uno scambio: la SPAL è alla ricerca di un esterno destro, per cui se a bussare alla porta di Vagnati fosse un club con la giusta contropartita l’affare diventerebbe più semplice.



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