E se dalla prossima stagione la SPAL giocasse su un campo sintetico? Secondo Walter Mattioli si tratta di un’ipotesi da non escludere. “E’ una delle possibilità a cui stiamo pensando – ammette il presidente – perché in ogni caso al termine di questa stagione il campo andrà rifatto”. Il solo pensiero può far rizzare i capelli a tanti tifosi biancazzurri, soprattutto i più affezionati alla tradizione, ma la necessità di abbattere i costi di manutenzione potrebbe indirizzare la proprietà verso questa scelta. A maggior ragione visto che i campi in sintetico “misto”, come quello del Meazza di Milano, danno sempre più garanzie. “Vogliamo che il Mazza sia perfetto – aggiunge Mattioli – e questo non può prescindere da un campo in condizioni ottimali”.

Lo spunto per parlare di un simile argomento nasce dalle ultime novità in merito al manto erboso del “Mazza”: nei giorni scorsi alcuni esperti incaricati dall’azienda Albaverde di Bondeno (che cura il campo per conto della SPAL) hanno varato un intervento che per già per la terza di campionato (SPAL-Pistoiese) dovrebbe migliorare l’aspetto del rettangolo verde. “L’agronomo ha fatto analisi approfondite, – spiega Mattioli – che hanno permesso di capire cosa è successo quest’estate. In poche parole la falda acquifera utilizzata per l’irrigazione ha raggiunto un grado di salinità superiore alla norma e questo ha compromesso la giusta crescita delle radici dell’erba. In più ci ha fatto vedere che a circa venti centimetri di profondità c’è una sorta di limo, risalente all’epoca degli interventi fatti durante la presidenza di Donigaglia. Per sistemare questo problema è stata messa della sabbia, è stata fatta la risemina completa ed è stato sparso del concime specifico a base di alghe. Si tratta di interventi importantissimi e abbastanza particolari, che vengono fatti solo in casi urgenti come questo. Ora non ci resta che sperare in autunno piovoso (ride). A parte gli scherzi, ora la situazione dovrebbe migliorare”.



Leaderboard Derby 2019