La riunione dirigenziale di martedì pomeriggio ha avuto l’esito facilmente prevedibile alla vigilia: la SPAL tornerà sul mercato per sopperire alla lunga assenza di Federico Gentile. Da un un punto di vista strettamente numerico la rosa biancazzurra può andare avanti senza nuovi innesti, ma permangono alcune incognite di carattere fisico e tecnico che probabilmente hanno pesato nella decisione assunta in via Copparo. In ordine sparso: la condizione non ottimale di Di Quinzio, i (naturali) tempi d’attesa per vedere De Vitis al meglio, l’adattamento di Bellemo a un ruolo non propriamente suo, l’inesperienza di Capezzani. In altre parole, si vuole andare sul sicuro e mantenere la SPAL al massimo della competitività. Per questo il ds Davide Vagnati si è messo alla ricerca del profilo giusto per rafforzare il centrocampo, consapevole che tra le scadenze del mercato “esteso” per le ripescate e il panorama degli svincolati, il margine di manovra c’è, ma non è troppo ampio.

Sul tavolo sembrano esserci almeno due o tre nomi, tra cui quello del già citato Gianluca Carpani dell’Ascoli. Il giovane mediano (classe 1993) è in uscita, nonostante abbia giocato da titolare nel recupero di martedì pomeriggio contro la Virtus Entella (1-0 per i marchigiani). La concorrenza attorno a lui è feroce e la presenza di giocatori quotati come Giorgi e Altobelli potrebbe convincerlo della necessità di cercare una nuova sistemazione per giocare di più. La trattativa di fatto sembra presentare un solo nodo: la SPAL vorrebbe prendere Carpani in prestito con diritto di riscatto, l’Ascoli non intende concedere quest’ultima opzione, ritenendo promettente il ragazzo. C’è tempo fino a domenica per trovare un compromesso. In qualunque caso, Carpani o meno, la SPAL intende trovare una soluzioni in tempi rapidi e non sorprenderebbe veder arrivare qualcuno entro 48 ore.



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