Arriva la prima sconfitta stagionale della SPAL sul campo della Maceratese, dopo ventuno risultati utili consecutivi tra una stagione e l’altra. I biancazzurri non sono apparsi in grande giornata: in particolare è mancato l’apporto dei giocatori che fino ad ora avevano sfoderato prestazioni determinanti per il filotto di risultati utili consecutivi. Andiamo a vedere chi, tra i giocatori mandati in campo da Semplici, è stato più in evidenza e chi invece più in ombra.

IN EVIDENZA
BRANDUANI
Tralasciando il gol, sul quale onestamente non ci sentiamo di attribuirgli grandi colpe, non è mai stato chiamato in causa fino a venti minuti dal termine quando è volato sulla sua destra per togliere dalla porta un insidiosissimo colpo di testa di Fioretti. Sul finale si oppone prima Buonaiuto poi ad Alimi.

CECCARONI
Una buona prestazione per il giovane difensore spallino che vince il ballottaggio con Silvestri per la maglia da titolare. Un’imprecisione potrebbe costargli caro nel primo tempo ma per sua fortuna chiude Mora (rimediando anche un giallo). Per il resto è autore di una gara attenta senza sbavature.

BEGHETTO
Semplici gli concede venticinque minuti nei quali, insieme a Finotto, prova a dare vivacità alla manovra. Autore come sempre di diversi traversoni tagliati dalla sinistra fatica però a trovare le teste di Zigoni e Cellini. Si incarica della battuta della punizione a venti minuti dal termine facendo la barba al palo.

IN OMBRA
CASTAGNETTI
L’ex giocatore della Carrarese ci aveva abituato a ben altre prestazioni rispetto a quella odierna. Fatica sia in fase di impostazione calibrando male diversi lanci, sia in fase di interdizione. Sicuramente le pessime condizioni del manto erboso dell’Helvia Recina non lo aiutano ma l’impressione è che stesse facendo comunque grande fatica: Semplici se ne accorge e lo sostituisce.

DI QUINZIO
Parte bene, nei primi quindici minuti è tra i più positivi della squadra. Alla distanza si spegne, spesso chiuso in raddoppio. Vale lo stesso discorso fatto per Castagnetti: giocatori tecnici come loro faticano in campi dal fondo sconnesso come quello di Macerata. Come il compagno di reparto, viene sostituito dopo quindici minuti dall’inizio della ripresa.

GASPARETTO
Un paio di stop e retropassaggi al cardiopalmo potrebbero costargli caro, per sua fortuna i centravanti della Maceratese non ne approfittano. Prova qualche lancio in avanti ma i risultati non sono quelli sperati. Soffre un po’ quando gli attaccanti marchigiani spingono sull’acceleratore.



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