Nel post partita di Ferrara-Ravenna abbiamo raccolto le impressioni a caldo di coach Alberto Morea e di David Brkic, entrambi ovviamente molto delusi dall’esito del match.

ALBERTO MOREA
Coach, per come si erano messa la partita la sconfitta di oggi ha dell’incredibile e ancora una volta si commenta una sconfitta.
“Sono d’accordo, mai come oggi, a tutti rimane in testa l’ultima giocata, ma credo che alcune palle perse abbiano pesato parecchio. I numeri non dicono tutto, abbiamo perso lucidità all’inizio del terzo quarto, poi la partita è stata giocata bene, ma il rientro dagli spogliatoi è stato negativo. Non sta tutto negli ultimi minuti, la partita va analizzata nella sua interezza. Siamo una squadra che prende e che dà parziali, dobbiamo imparare a gestire quei momenti in cui le cose vanno meno bene”.

Anche se la rosa è stata allungata la squadra arriva comunque provata agli ultimi possessi.
“Esatto, il discorso è esattamente questo, quando accumuliamo un vantaggio lo dobbiamo gestire anche per questa ragione: per poter far rifiatare i titolari dando meno pressione a chi entra dalla panchina. Erik Rush, Jordan Losi e Ryan Bucci hanno giocato parecchio, è un dato di fatto”.

Anche il presidente ha ribadito questo discorso, servono un play e un’ala, visto che si è detto molto deluso dall’apporto di Lestini.
“Questi sono discorsi del presidente che è il primo tifoso. E’ un fatto che gli esterni stiano ruotando molto poco e se si vuole una buona difesa serve intensità per quaranta minuti. Il problema è l’intensità che non può essere mantenuta e che va ricercata anche negli allenamenti durante la settimana”.

Morea si sente in discussione?
“Io mi sento in discussione in ogni momento. Sono il primo che, per carattere, si mette in discussione. Quando perdo una partita come stasera non vado a dare la colpa al tiro libero sbagliato, ma provo ad analizzare tutto il corso della partita. Abbiamo giocato buone partite contro ottime squadre e abbiamo perso stasera in questo modo: la mia priorità questa sera è capire cosa fare per fare in modo che tutto funzioni”.

Ora vi ritroverete in palestra e non sarà facile perché ci sarà da lavorare anche sull’aspetto psicologico dopo questa delusione.
“I ragazzi sentivano molto questa partita, ci tenevano moltissimo a vincere e penso che si sia visto da come l’hanno giocata, da professionisti. Si riprende sabato, poi ci sarà l’amichevole con Imola. Sicuramente ci sarà da lavorare duro sotto ogni aspetto per prepararsi alla partita con Legnano”.

DAVID BRKIC
David, oggi avete fatto un primo tempo da incorniciare, ma i due punti non sono arrivati e anche guardando la classifica si può capire che questo è un momento molto delicato.
“Questa sconfitta pesa abbastanza sia perché sono due partite che giochiamo molto bene e poi le perdiamo nel finale allo stesso modo, sia perché la nostra posizione in classifica non è delle migliori”.

Per quanto riguarda il tuo settore l’arrivo di Soloperto vi ha dato una grossa mano, mentre stasera i problemi sembravano essere molto più sul perimetro.
“Certo, l’arrivo di Mattia ci sta dando una mano, riusciamo a giocare bene insieme e ad alternarci quando serve. Penso che oltre ad essere corti nel reparto piccoli, il problema principale è che facciamo sempre gli stessi errori e non credo siano dettati soltanto dalla stanchezza. Concediamo troppe cose facili agli avversari e finché non metteremo a posto questo tipo di questioni allora non possiamo considerarci completi”.

Vi siete parlati nello spogliatoio al termine della gara?
“Questa è una sconfitta che incide molto sul morale, soprattutto dopo la sconfitta quasi fotocopia contro Brescia. Non ci siamo parlati, sono convinto che parlare di questioni delicate come queste a caldo non serva a niente. Ovviamente quando ci rivedremo ci prenderemo il nostro tempo per parlarne a mente sgombra e con più calma”.

Il presidente ha dichiarato che la Bondi tornerà ancora sul mercato. All’interno dello spogliatoio come vivete queste decisioni?
“Noi non sappiamo nulla. Le uniche cose di cui siamo al corrente sono quelle poche che escono sui giornali. Questo tipo di scelte le fa la società, noi dobbiamo concentrarci a giocare e stare bene in campo, che arrivino o no nuovi innesti”.



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