La SPAL esce vittoriosa dalla sfida del “Mannucci” contro il Tuttocuoio grazie alla rete siglata in apertura di ripresa da Zigoni e nel finale da Spighi. Vediamo nel dettaglio chi dei giocatori biancazzurri si è messo maggiormente in evidenza.

IN EVIDENZA
MICHELE CASTAGNETTI
Quando non è marcato a uomo disegna letteralmente calcio. Sul sintetico del “Mannucci” il suo mancino la fa da padrone. Si capisce sin da subito che la convergenza è quella giusta quando al quinto minuto telecomanda un pallone che Zigoni non riesce a buttare dentro. Trenta giri d’orologio dopo pennella un altro lancio, questa volta per Finotto, che si divora clamorosamente il possibile vantaggio dopo aver anticipato l’estremo difensore toscano. Nel mezzo tanti passaggi di prima intenzione e tempi di gioco decisamente puntuali. Nella ripresa continua a tessere la ragnatela di passaggi. Unico neo della sua partita il cartellino giallo che gli farà saltare la trasferta di Lucca.

NICOLAS GIANI
Viene schierato al centro della difesa in quello che solitamente è il ruolo di Cottafava. Svolge il compito con una naturalezza invidiabile. E’ sempre attento e preciso sugli anticipi. Allo stesso modo va inoltre apprezzata la fase d’impostazione delle azioni. Nel complesso guida davvero bene i suoi compagni di reparto contro un attacco tutt’altro che debole.

GIANMARCO ZIGONI
Sacrificio, tanto lavoro e un gol mancato a inizio partita. Questo il riassunto del primo tempo giocato dal cobra biancazzurro. Poi la pesantissima rete al quarto della ripresa quando il bomber estense è lesto e felino a trasformare l’assist del filosofo Mora. Galvanizzato dalla realizzazione continua a macinare chilometri e a mettere a disposizione la sua forza fisica. Lontano dal “Mazza” continua ad avere un discreto feeling con il gol, è arrivato a quota 5.

IN OMBRA
NESSUNO
Le uniche note negative di una partita vinta come quella con il Tuttocuoio possono essere le immagini dei gol divorati da Di Quinzio e Finotto nella prima frazione di gioco. Ma bocciare due giocatori per due episodi sarebbe ingiusto, anche in virtù delle buone prove complessive offerte dai due giocatori. E’ infatti dai piedi di Di Quinzio che parte l’azione del primo gol, mentre Finotto è risultato un’autentica spina nel fianco per la difesa toscana, soprattutto con i suoi movimenti ad allargarsi. Ottima, quindi, la prova complessiva della squadra. La fase difensiva è stata ben curata da tutti i reparti, mentre il centrocampo ha già giovato dell’innesto di Schiavon, autore di una buona prova. Aggiunto a tutto questo c’è una classifica che vede la truppa di mister Semplici in testa a quota 37 punti (staccata di 7 punti la Maceratese sconfitta nel pomeriggio a Santarcangelo). Dopo la sosta natalizia, meglio di così non si poteva ripartire.