In vista dell’attesissimo match tra SPAL e Pontedera, abbiamo rivolto qualche domanda al giornalista e scrittore Gabriele Collesano, per approfondire alcuni temi del confronto tra biancazzurri e granata.

A prima vista si potrebbe dire che il Pontedera sia Scappini-dipendente, vista la vena realizzativa mostrata dal centravanti. A chi si affida Indiani per trovare soluzioni alternative, nel caso il bomber fosse ingabbiato dalla difesa avversaria?
“Io sono convinto che la vera spina nel fianco della retroguardia estense possa rispondere al nome di Francesco Disanto, il quale solitamente agisce alle spalle di bomber Scappini: il ragazzo rientra da un mese di stop e credo proprio che mister Indiani gli concederà un ampio spezzone di partita perché è tornato a disposizione già da inizio settimana. Sarebbe un ritorno fondamentale per il Pontedera anche perché, in quel ruolo, abbiamo diverse defezioni: Bonaventura è out per la lesione del menisco, mentre Cesaretti è partito nel mercato di riparazione”.

La classifica dice che probabilmente il Pontedera può ambire a qualcosa di più di un tranquillo campionato di medio-alta classifica. Nell’ambiente granata si parla della possibilità di raggiungere i playoff?
“Dando uno sguardo alle pretendenti per gli spareggi promozione, per nomi in rosa ci sono compagini più attrezzate del Pontedera. Tuttavia, questo è il mio parere, i nostri ragazzi hanno tutte le carte in regola per provarci. Sicuramente giocherà a favore di Disanto e compagni il fatto di scendere in campo con la serenità e la tranquillità di aver ormai a un passo l’obiettivo stagionale, ossia il mantenimento della categoria, fondamentale per una piazza come Pontedera. Il diktat è guardare di partita in partita cercando di accumulare più punti di qui al termine del campionato, e poi fare i conti. Senza creare false illusioni al popolo granata”.

L’ottimo rendimento esterno della squadra è dovuto a qualche fattore in particolare oppure si tratta di una semplice casualità?
“Credo si tratti di una semplice casualità: la squadra in linea di massima si è sempre espressa su ottimi livelli. Con grande merito ai ragazzi, al mister e al direttore Giovannini che ogni anno va a pescare i migliori giovani talenti in circolazione. I passi falsi casalinghi sono stati determinati dagli episodi, ma mai è mancata la prestazione. Mi viene in mente la sconfitta interna col Pisa, al termine di una partita giocata alla pari con una delle candidate alla promozione diretta. Per non parlare del ko di domenica scorsa contro L’Aquila: due legni e due gol annullati discutibili”.

Le storie tese del passato tra Della Latta e Grassi possono rappresentare un fattore nella sfida di lunedì sera?
“Ho parlato con Simone di questo aspetto proprio in questi giorni: non ci sarà nessuna sfida nella sfida per quanto gli riguarda. Il ragazzo è concentrato sulla partita che per lui e tutta Pontedera rappresenta una vetrina importantissima visto che andiamo ad affrontare la capolista in diretta televisiva nazionale. Queste motivazioni sicuramente metteranno in secondo piano i rancori passati: Della Latta ha dichiarato di pensare solo a tornare da Ferrara con un risultato positivo”.

Che tipo di approccio proporrà Indiani? Punterà a difesa e contropiede o cercherà di imporre il proprio ritmo alla partita?
“L’approccio dei granata sarà sicuramente propositivo: sarebbe controproducente non sfruttare le caratteristiche offensive di molti degli elementi che partiranno nel nostro undici titolare. Penso alle incursioni di Sané e Andrea Gemignani, che occuperanno le corsie esterne del centrocampo. Agli inserimenti di Luperini e alla qualità di Kabashi, entrambi giocatori di proprietà della Juventus. E, come già detto, alle doti del gioiellino Disanto. In ogni caso, che vinca il migliore. La mia speranza è di assistere a una fantastica serata di sport in una cornice di pubblico eccezionale”.



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