Oggi più che mai, coriandoli e stelle filanti, tipicità e tradizioni del Carnevale, sono di color biancazzurro. C’è una città che vive, una città che sogna, una città che lunedì sera ha celebrato l’importanza della storia e ha sottolineato le ambizioni del futuro. Questa SPAL piace proprio alla sua gente. Piace perché dà un senso di appartenenza autentico a chi la segue. Ovvio e logico che piace anche perché è prima in classifica con ben nove punti di vantaggio sul Pisa secondo in classifica. A tredici giornate dal termine di questo campionato che può davvero regalare qualcosa di importante alla SPAL, salta all’occhio il calendario. Si sa, nessuna partita è facile e nessuna è scontata. Ma alcune gare, soprattutto interne, per la SPAL sembrano più che abbordabili.

TRITTICO IMPORTANTE
Il sospetto però è che questo mese di febbraio possa essere decisivo. I prossimi tre impegni prima di voltare la pagina al lunario saranno fondamentali. Tre gare insidiose, da prendere con le pinze, soprattutto perché due si giocheranno lontane dalle mura del “Mazza”, senza dimenticare l’impegno, sempre esterno, in Coppa Italia di Lega Pro a Santarcangelo. Sabato, intanto, i biancazzurri faranno visita a L’Aquila, che all’andata fece soffrire tremendamente la SPAL. I biancazzurri vinsero la partita nel finale grazie alla rete di Finotto, lesto a sfruttare uno svarione difensivo degli abruzzesi. La lunga trasferta sarà ancor più insidiosa dopo la penalizzazione inflitta la scorsa settimana ai rossoblù che si ritrovano in piena zona play out. Successivamente si tornerà al “Paolo Mazza” contro quel Prato che impose in qualche modo lo 0-0 alla SPAL e che sicuramente anche per volere del suo presidente (uno dei meno simpatici a Mattioli) vorrà ben figurare a Ferrara. Infine la trasferta a Siena. Ufficializzata per domenica 28 alle ore 15. Qui i biancazzurri incontreranno una delle squadre più attrezzate del campionato, che nonostante un avvio di stagione non felice, un cambio di allenatore e qualche passaggio a vuoto di troppo, si trova a ridosso di Maceratese e Pisa.

LA SQUADRA
Calendario a parte, quel che dà serenità ai tifosi è il rendimento del gruppo guidato da mister Semplici. Un gruppo di ragazzi che tengono al progetto e che si fanno sempre trovare pronti in ogni situazione. Branduani si è dimostrato portiere da grande squadra: magari poco impegnato durante le partite, ma sempre reattivo quando chiamato in causa. La difesa non ha assolutamente patito l’assenza di Cottafava. Anzi, si è riscoperto un capitan Giani sostanzialmente perfetto per interventi e guida del reparto. La spavalderia del giovane Ceccaroni ormai non stupisce più nessuno, mentre Gasparetto e Silvestri sono nettamente migliorati anche nell’impostazione delle azioni. Sulle fasce Lazzari e Mora, senza dimenticare i loro giovani sostituti, continuano a macinare chilometri e a sfinire gli avversari. Il secondo, poi, è un vero leader di questo gruppo.

ENIGMI OFFENSIVI
Appurato che giustamente mister Semplici non cambierà il suo modulo di gioco (352), se non a gara in corso, resta da capire la gestione dell’abbondanza numerica del centrocampo e le diverse soluzioni a disposizione in attacco. Attualmente Di Quinzio e Schiavon, causa gestione fisica e mancanza di ritmo partita, appaiono quelli più in difficoltà. Alla destra di Castagnetti, dunque, dovrebbe trovare spazio l’ottimo Spighi, con Gentile pronto a mettere qua e là minuti nelle gambe. Il Grassi visto contro il Pontedera è un giocatore che potrebbe interpretare il ruolo di mezz’ala sinistra, proprio per sfruttare la presenza di due compagni di squadra davanti a sé e poterli innescare con le sue giocate. Anche perché l’imprescindibile Finotto è nettamente più a suo agio quando non deve fungere da punto di riferimento offensivo, ma quando può svariare sul fronte d’attacco andando a creare superiorità numeriche allargando il gioco. La palla passa a mister Semplici, che sicuramente riuscirà a godere dell’abbondanza di talenti messa a disposizione dalla società biancazzurra. A Ferrara si dice che il futuro non sarà indifferente. Con questa SPAL, ne siamo proprio convinti.



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