Terza partita nel giro di una settimana per i biancazzurri, dopo le due vittorie contro Verona e Jesi. La Bondi è ancora in corsa per i playoff, ma servono più punti possibile per continuare a sognare. L’avversaria di domenica al Pala HiltonPharma sarà l’Alma Trieste, reduce da una vittoria contro Chieti, ma che ha perso la penultima gara in casa del fanalino di coda Matera. Guardando la classifica, Ferrara e Trieste sono a pari punti per cui una vittoria porterebbe anche un distacco dal punto di vista del ranking. Se diamo un occhio al calendario, invece, le dirette avversarie della Bondi saranno impegnate in partite altrettanto difficili: Bologna sfiderà Treviso al Pala Verde, Treviglio sarà impegnata in casa contro Verona, mentre la più accessibile è Ravenna che ospiterà Legnano sul parquet di casa.


UN GIRONE FA

PALLACANESTRO TRIESTE-BONDI FERRARA 87-76
PARZIALI: (22-15); (22-16); (20-29); (23-16)

PALLACANESTRO TIRESTE: Parks 19, Bossi 11, Pecile 26, Pipitone 15, Zahariev 9, Prandin, Coronica, Baldasso, Gobbato, Donda, Ferraro. All.: Eugenio Dalmasson

BONDI FERRARA: Ibarra, Rush 25, Henderson 4, Brkic 20, Bucci 13, Losi 3, Lestini 11, Salafia, Ghirelli, Verrigni, Ebeling. All.: Alberto Morea

Ultima gara in biancazzurro per Matias Ibarra prima dell’infortunio, costretto ad uscire a contesa in corso per una seria lesione alla caviglia. Primi due quarti complicati per la Bondi: dopo il 12-4 iniziale Brkic riesce a riportare a galla la squadra, salvo soccombere ai canestri di Pecile in chiusura di primo periodo (22-15). Nel secondo ancora tanti problemi, poi il solito Brkic, coadiuvato da Bucci, si prende la squadra sulle spalle fino al -3, ma ancora una volta Pecile sgonfia gli animi con quattro bombe consecutive che portano Trieste all’intervallo lungo sul +13 (44-31). Al ritorno in campo le percentuali dei padroni di casa dalla lunga distanza iniziano a sporcarsi, permettendo ad una Bondi in grado di correre in contropiede con Losi e Rush di rientrare nuovamente in partita. Nei primi minuti di quarto periodo ecco che la rimonta estense si completa (64-64), con la Bondi che riesce anche a passare al comando per la prima volta in serata. Purtroppo è solo un gioco di paglia: i ragazzi di coach Morea perdono il feeling della partita anche grazie all’ottima difesa di Trieste che forza un paio di palle perse. I biancazzurri invece di rimanere lì con la testa commettono due banali falli antisportivi che sanno di resa e il parziale dei padroni di casa si allarga fino al 15-0. Ferrara quindi torna a casa dopo una sconfitta per 87-76.


I LEADERS (medie a partita)

Punti
FERRARA: Rush 16.9
TRIESTE: Parks 16.1

Rimbalzi
FERRARA: Brkic 8.4
TRIESTE: Parks 9.1

Assist
FERRARA: Losi 4.5
TRIESTE: Nelson 4.6

Palle Recuperate
FERRARA: Losi 2.1
TRIESTE: Pecile 3.3/Parks 1.6 (5 partite giocate)


I DUELLI CHIAVE

Guarino vs Pecile: all’andata Pecile è stato quello che ha fatto più male alla difesa estense con la sue esperienza e soprattutto con le sue triple pesantissime. Ora però, rispetto all’andata, si troverà di fronte un ottimo difensore come Guarino, capace di togliere il fiato al portatore di palla in fase di regia e stare sull’uomo nonostante i blocchi dei compagni. Ribaltando la questione però, Pecile avrà vita più dura quando si troverà di fronte Jordan Losi che, seppur in un momento non facile sul fronte offensivo, può sempre tirare fuori dal cilindro canestri importanti.

Bucci vs Nelson: arrivato da poco a Trieste in sostituzione del bulgaro Zahariev, Nelson è un attaccante temibile, grande tiratore dalla media e dalla lunga distanza e soprattutto dotato di un’ottima capacità nel trovare il giocatore smarcato per il tiro. Sicuramente darà del filo da torcere a Bucci, in primis a causa della sua forza fisica in fase di penetrazione, per cui dovranno essere bravi i biancazzurri nell’andare ad aiutare e seguire le rotazioni. In fase offensiva tutti conosciamo le caratteristiche di Ryan, uscita dai blocchi e tiro mortifero dalla lunga distanza. Quando poi il suo diretto avversario decide di difendere forte sull’uscita, sbilanciandosi sul tentativo di fermare il tiro, ecco che l’italoamericano è bravissimo nel mettere palla per terra, avvicinarsi a canestro e tentare il long-two dal palleggio. I presupposti sono buoni, quindi sicuramente sarà un altro duello a cui stare attenti.

Rush vs Parks: il vero duello chiave della partita. Come si può evincere dalle statistiche sopra elencate, Parks è forse il giocatore cardine dei giuliani: quello che segna di più, che prende più rimbalzi (4° in tutto il campionato) e che recupera più palloni. Per cui sarà molto importante cercare di limitarlo il più possibile, dati anche i 19 punti segnati in occasione della gara di andata. Per grande attaccante, grande difensore e come al solito questo ruolo per Ferrara è ricoperto da Erik Rush, uno che di difesa se ne intende. Unica cosa a cui Erik dovrà stare piuttosto attento è il tagliafuori, perché Parks cattura 3.2 rimbalzi d’attacco di media e sappiamo le difficoltà in cui ogni tanto la difesa estense incorre in queste situazioni.



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