No, la SPAL non sente la pressione del Pisa. Il vantaggio in classifica dei biancazzurri torna a +7 dopo il momentaneo accorciamento di sabato, grazie a una larga e convincente vittoria su un Prato apparso a tratti inerme. Poco da dire: la SPAL era superiore e l’ha dimostrato in maniera perentoria.

L’ordine di scuderia si rivela immediatamente nella sua chiarezza: accelerare e mettere sotto il Prato per chiudere subito il discorso. Il vantaggio potrebbe arrivare già dopo due minuti se Cellini non colpisse male sul cross rasoterra di Lazzari. I toscani subiscono l’iniziativa dei padroni di casa, continua e veemente: il tiro al volo di Mora è solo un avvertimento e visto che con la conclusione non ha fortuna, il barbuto esterno biancazzurro mette i panni (ancora una volta) dell’uomo-assist e pennella a centro area per Grassi, che a dispetto dell’altezza non certo da corazziere anticipa Bardini (pessima la sua uscita) e mette dentro l’1-0. Senza il suo uomo d’attacco di maggior talento (Capello, uscito dopo dodici minuti) il Prato annaspa e dopo un’altra dozzina di minuti si ritrova sotto in maniera quasi irreversibile, ancora con la complicità dell’incerto Bardini. Il giovane portiere respinge corto sulla velenosa punizione di Grassi, lasciando a un quasi incredulo Gasparetto la possibilità di scuotere la rete. Con un vantaggio così rassicurante, i biancazzurri si concedono anche qualche giocata all’insegna dello spettacolo. Tipo quella di Cellini, che scambia corto con Grassi e salta due giocatori con giocate funamboliche senza però riuscire a concludere dall’interno dell’area.

Con tali presupposti, sembra impossibile che la SPAL possa rimanere negli spogliatoi come accaduto in altre occasioni durante il girone d’andata. Eventualità che puntualmente non si verifica: sul primo angolo utile Ceccaroni colpisce male, tenendosi solo il rimpianto per il gol mancato. Ma l’abbraccio con i compagni è solo a un minuto di distanza: Grassi da centrocampo pennella un lancio perfetto per Cellini che controlla, avanza e piazza di giustezza alle spalle di Bardini. 3-0 e tutti a casa? Non proprio, perché Regolanti all’8′ sorprende Branduani da oltre venti metri con un destro estremamente teso e preciso. Per il portiere spallino si interrompe così un’imbattibilità personale lunga addirittura 622 minuti. Non è comunque il preludio ad un arrembaggio del Prato visto che i biancazzurri non si scompongono e addormentano la partita respingendo al mittente i per la verità timidi tentativi degli avversari. Si aprono anche spazi interessanti in contropiede, ma non vengono sfruttati dagli uomini di Semplici: al 10′ Finotto trova le mani di Bardini sul suo sinistro potente vicino al palo. Il suo sostituto, Zigoni, rischia invece di timbrare il cartellino dopo neanche trenta secondi deviando di testa a due passi dalla porta su torre di Gasparetto. Miglior sorte tocca a Cottafava, che al 33′ si piazza strategicamente sul secondo palo sull’ennesima punizione di Grassi e ribadisce in rete un’altra corta respinta di Bardini. È il classico ombrellino nel drink, anche se non mancano le occasioni per allargare ulteriormente il passivo. L’imprecisione dei biancazzurri scongiura questa eventualità, ma a chi importa? I tre punti sono in cassaforte, sarà un’altra settimana di buonumore in casa SPAL.

SPAL-PRATO 4-1 (pt 2-0)

SPAL (352): Branduani; Gasparetto (dal 34′ s.t. Silvestri), Cottafava, Ceccaroni; Lazzari, Schiavon, Castagnetti, Grassi, Mora; Cellini (dal 42′ s.t. Ferri), Finotto (dal 26′ s.t. Zigoni). A disp.: Contini, Beghetto, Bellemo, De Vitis, Di Quinzio, Gentile, Posocco, Spighi. All.: Semplici.

PRATO (433): Bardini; Catacchini, Ghinassi, Ghidotti (dal 34′ s.t. Boni), Eguelfi; Corvesi (dal 22′ s.t. Serrotti), Cavagna, Gaiola; Regolanti, Capello (dal 12′ s.t. Gabbianelli), Ogunseye. A disp.: Rossi, Knudsen, Lucarini, Cela, Moncini, Benucci, Formato. All.: De Petrillo.

Arbitro: Sig. Piscopo di Imperia (ass.ti: Rossi e Imperiale)
RETI: 13′ p.t. Grassi (S), 24′ p.t. Gasparetto (S); 3′ s.t. Cellini (S), 8′ s.t. Regolanti (P), 33′ s.t. Cottafava (S).
Ammoniti: Gaiola (P).
Note: giornata serena, campo in discrete condizioni. Angoli: 4-3. Recuperi 2′ p.t., 3′ s.t. Prima dell’incontro osservato un minuto di raccoglimento in memoria di don Umberto Poli. Spettatori: 4.986.



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