Tranquilli, sorridenti, fiduciosi. Questo sono i giocatori della SPAL in questo momento e d’altra parte non c’è motivo di sentirsi diversamente. La squadra ha segnato nove gol nello spazio di una settimana, conservando il primo posto in classifica e avanzando alle semifinali di Coppa Italia di Lega Pro. E anche chi ha faticato di più negli ultimi tempi, come Eros Schiavon, ha dato confortanti segni di crescita.

Il centrocampista spallino è stato uno dei protagonisti della conferenza stampa di inizio settimana assieme a Tommaso Silvestri. Schiavon ha spiegato fin da subito di sentirsi sempre più a suo agio di partita in partita: “Finalmente ho cominciato a ingranare ed a fare quello che chiede il mister: sono contento e spero di continuare così. Voglio ringraziare Semplici per la sua fiducia e spero di ripagarlo con delle belle prestazioni. A livello collettivo stiamo dimostrando di stare bene e ovviamente speriamo di andare avanti così”. Schiavon, pur godendo di una stima spesso incondizionata da parte dei tifosi, non ha convinto fin da subito e lui si è detto consapevole di questo: “Non credo che le aspettative del pubblico mi abbiano pesato. A volta si tratta solo di avere un po’ di fortuna e guadagnare fiducia, anche solo con una giocata. Mi viene da pensare che se fosse entrato quel tiro al volo alla prima partita col Tuttocuoio magari sarebbe stato tutto più facile (ride). Il fatto è che non mi sono mai trovato in una situazione come questa e anche facendo allenamento regolarmente per mesi, entrare nei ritmi delle partite non è così scontato. Nella mia carriera non sono mai entrato in una squadra a gennaio, né ho dovuto stare fermo come successo quest’estate, per cui è inevitabile aver bisogno di partite per tornare in condizione. Il mio non è un problema di carattere fisico: mi sento bene e se giovedì avessi dovuto giocare un’altra partita dopo quella di coppa avrei potuto farlo senza sentire la stanchezza. Comunque, ripeto, grazie alla fiducia del mister ho riacquistato il ritmo e ora sto progressivamente migliorando”.

Chi invece non ha bisogno di riacquistare fiducia è Tommaso Silvestri, abituato a fare la spola tra il posto da titolare e la panchina: “Il mister sa di poter contare su una rosa ampia e sta a noi giocatori farci trovare pronti quando ce n’è bisogno. Chiaro che giocare titolare fa piacere, ma bisogna sempre mettere al primo posto la squadra e il raggiungimento degli obiettivi”. Per avvicinarsi agli obiettivi in questione, in particolare uno, una vittoria a Siena non sarebbe male. In Toscana i biancazzurri troveranno – probabilmente – la pioggia e un ambiente per nulla sereno, visto che i bianconeri e il loro allenatore sono stati pesantemente contestati dopo la sconfitta interna col Santarcangelo. Sembra passata un’eternità dalla gara del girone d’andata, quando la squadra allora allenata da Atzori impressionò pubblico e critica, imponendo lo 0-0 alla SPAL: “Nella partita d’andata il Siena probabilmente si dimostrò la migliore avversaria passata per il Mazza, anche se il loro portiere salvò il risultato in un paio di occasioni. Anche se non sono in un momento positivo sappiamo di non doverli sottovalutare, perché hanno giocatori importanti, soprattutto in attacco. Andiamo là consapevoli della nostra forza, per fare la partita e sapendo che loro non possono sbagliare davanti al pubblico di casa. Noi invece confidiamo nei nostri tifosi perché si stanno confermando come il nostro dodicesimo uomo, in grado di darci carica e intimorire gli avversari”.



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