Che Manuel Lazzari interessi a diverse squadre di serie A è un fatto, che sia in procinto di partire immediatamente probabilmente no. Questo in sostanza è il pensiero di Davide Vagnati, contattato dopo un pomeriggio febbrile in cui si è diffusa la notizia di un’offerta da cinque milioni di euro da parte del Sassuolo: “Lo dico con chiarezza: non abbiamo ricevuto alcun tipo di richiesta per Manuel, né dal Sassuolo né da altri club. Noi non vogliamo rinunciare a lui per cui rimarrà alla SPAL. Non ci sono dubbi su questo”. Però a fronte di offerte irrinunciabili… “Non c’è alcun però, il giocatore non è trasferibile”. In compenso il dg spallino ha confermato che più di qualcuno ha preso informazioni: “Qualche chiamata c’è stata, ma non dal Sassuolo”. Tra le squadre che hanno preso informazioni ci potrebbe essere l’Udinese.

Caso chiuso quindi? Sembrerebbe di sì, anche se le fonti contrastano e c’è chi garantisce che una telefonata tra Carnevali – dg del Sassuolo – e Vagnati ci sia stata eccome, ma che da Ferrara sia arrivato un secco “no”. Tanti segnali però puntano sulla permanenza di Lazzari in biancazzurro almeno per altri sei mesi. Viene difficile credere che la SPAL possa privarsi di uno dei suoi elementi chiave, sotto contratto fino al 2019, dopo aver lasciato andare Beghetto al Genoa. Soprattutto perché cifre consistenti potrebbero essere incassate anche in estate, a differenza di quanto avvenuto nel caso precedente. C’è poi un interrogativo sulla compatibilità di Lazzari con l’idea tattica di Di Francesco: il tecnico dei neroverdi infatti pratica il 433, modulo che mal si sposa con le caratteristiche dell’esterno spallino.



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