Sembra davvero senza fine la crisi della Pallacanestro Ferrara, che perde senza appello a Roseto e si affaccia alla partita casalinga con Mantova nel pieno della zona rossa. Nel surreale (e sacrosanto) silenzio in onore delle popolazioni del centro Italia, la partenza di Ferrara è abbastanza macchinosa: solo Pellegrino trova la via del canestro nei primi quattro minuti di gioco, mentre i padroni di casa allungano sino all’8-3. Verso metà quarto si sveglia Roderick, che con due liberi e un assist riporta la Bondi ad uno svantaggio di una sola lunghezza. Le due fiammate della guardia USA sono solo il preludio di una serie di buone azioni di Ferrara, che trova la via del canestro soprattutto con Cortese e Pellegrino. Roseto non ci sta e negli ultimi minuti del periodo mette a segno un parziale di 12-2 grazie a quattro triple consecutive firmate Fultz (2), Amoroso e Mei. Si chiude così il primo quarto sul 24-17 per gli abruzzesi.
Nel secondo quarto cominciano a cantare i tifosi di casa e Moreno trova subito il fondo della retina da dietro l’arco, forse memore dei tempi passati in Abruzzo. In risposta si scalda nuovamente Fultz, mettendo a segno il suo decimo punto quando il cronometro segna l’undicesimo minuto di gioco. Bowers prova a prendersi la squadra sulle spalle facendo la voce grossa sotto i tabelloni, ma gli squali incrementano ancora il loro vantaggio trascinati da Amoroso e Mei, sino al 36-22 a 3 minuti dall’intervallo. Cortese, preciso dalla lunetta, interrompe un digiuno di punti della Bondi durato più di metà periodo, seguito da Roderick in penetrazione. Gli sforzi dei giocatori di Ferrara sono però annullati da 8 punti consecutivi di Smith e ancora da Fultz, fino al parziale di 46-28 a soli trenta secondi dal riposo. Soloperto riesce a strappare un 2/2 dalla linea della carità, ma i padroni di casa sono inflessibili e con un caldissimo Smith, autore di un bel canestro cadendo indietro, raggiungono nuovamente il +18. Moreno potrebbe condurre l’ultimo possesso estense, ma si palleggia su un piede regalando l’ultima occasione ad Amoroso, che trova solo il secondo ferro da dietro l’arco. Il primo tempo si chiude così sul 48-30, con nessun giocatore della Bondi in doppia cifra (Cortese 9, Pellegrino 8) e Smith a quota 19 punti.

Il terzo quarto si apre esattamente come si era aperto il secondo: bomba di Moreno alla prima azione di Ferrara, ma questa volta Cortese decide di imitarlo e lo svantaggio di Ferrara scende a -12. Casagrande prova a dare la scossa con un piazzato da due punti, ma si accende subito Bowers, che chiude un’alzata di Roderick e segna dalla media. Moreno trova nuovamente una tripla, questa volta dall’angolo e chiude un parziale di 13-2 per la Bondi. La rimonta sembra fatta, ma arriva la reazione casalinga firmata Smith, sino al punteggio di 55-45 a metà terzo periodo. La striscia positiva biancazzurra si rivela solamente un fuoco di paglia, perché in quattro minuti Roseto trova addirittura un vantaggio oltre i venti punti, sul 70-49: Fultz, Smith e Amoroso sono imprendibili per i ragazzi di Trullo. Nell’ultimo minuto del quarto Roderick prende anche un tecnico, e la tripla di Mei sancisce la fine del terzo periodo e delle speranze di Ferrara sul 79-53. L’ultimo quarto è solamente occasione per i giocatori di casa per migliorare le statistiche, perché la partita è già ampiamente finita al trentesimo minuto. Il finale recita 107–75 per Roseto, trascinato da 40 punti di Adam Smith (8 su 10 da tre punti), mentre per la Bondi è Bowers il migliore marcatore, con 22 punti. Sarà un’altra settimana molto complicata dalle parti del Pala HiltonPharma. Domenica prossima arriva una Dinamica Mantova reduce dal successo sulla capolista Virtus Bologna.

Roseto Sharks–Bondi Ferrara 107-75
(23-17,25-13,31-23,28-22)

BONDI FERRARA: Soloperto 8, Mastellari, Ardizzoni, Zani n.e., Mastrangelo n.e., Cortese 18, Bowers 22, Moreno 11, Pellegrino 10, Roderick 4, Ibarra 2. All.: Trullo

PROGER CHIETI: Smith 40, D’emilio n.e., Cantarini n.e., Fultz 24, D’eustachio n.e., Fattori, Mariani, Mei 11, Casagrande 4, Amoroso 14, Paci, Sherrod 14. All.: Di Paolantonio



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