In attesa dell’epilogo della vicenda riguardante la trasferta di Vicenza del 28 gennaio, arriva anche la presa di posizione della Curva Ovest attraverso la pagina Facebook ufficiale. Ecco di seguito il testo integrale:

“A margine della conferenza stampa del nostro presidente Walter Mattioli, ci sentiamo di intervenire con un comunicato, esprimendo la nostra opinione sul caos generato dalla trasferta di Vicenza. Partiamo però con una piccola premessa, ricordando a tutti che ai tempi dell’introduzione della Tessera del Tifoso, era più volte stato rimarcato che la stessa doveva soddisfare due grandi prerogative: la sicurezza di poter accedere a qualsiasi trasferta senza limitazione alcuna e corsie preferenziali per chi l’avesse sottoscritta. Ad oggi, non vediamo alcuni di questi due problemi risolti dal sistema, ma continuiamo a subire sulla pelle di liberi cittadini (prima che tifosi) continui divieti e corse ad ostacoli per accaparrarsi il biglietto con persistenti cambi di circuiti di emissione e punti vendita, che smorzano il tentativo di chicchessia di seguire la propria squadra del cuore allo stadio e non fra le mura domestiche attaccati ad un monitor. Venendo a Vicenza, tutti sanno, osservatorio compreso, che la Curva Ovest con un volantino datato lunedì 2 gennaio, ha comunicato il proprio spostamento in treno, specificando linea e orario di partenza: oggi, lunedì 23 gennaio, a tre settimane di distanza da quel comunicato e a cinque giorni dalla partita, non sapere ancora se possiamo andare al Menti è una situazione che rasenta il ridicolo. Invitiamo tutta la tifoseria a riflettere circa l’incompetenza degli organi addetti alla sicurezza che a pochi giorni dall’incontro non sanno ancora fornirci una risposta; gente in giacca e cravatta pagata profumatamente da NOI contribuenti che ha dei dubbi sul riuscire a garantire la sicurezza di un incontro di serie B! A voi le conclusioni… In merito alla presa di posizione del nostro Presidente, ringraziandolo per il lavoro finora svolto, riteniamo che sia fuori delle possibilità umane di qualsiasi persona garantire il comportamento di un intera tifoseria. Una tale responsabilità esula dalle competenze e dal ruolo che ha Mattioli. La responsabilità di garantire la sicurezza in eventi di questo genere spetta agli organi preposti e pagati a tale fine e non ad un presidente di una società di calcio, il quale, nella fattispecie, viene usato dall’Osservatorio come scudo per la propria incompetenza. Chiudiamo evidenziando come le persone che frequentano gli stadi siano sempre più oggetto delle decisioni insensate di questi burocrati, che fanno il bello e il cattivo tempo senza nessun rispetto dell’unica parte pagante all’interno del sistema calcio”.



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