Si può dire che il periodo di rodaggio di Filippo Costa può essere considerato concluso. L’esterno ex Chievo sabato scorso ha debuttato al Paolo Mazza contro l’Ascoli, facendo vedere cose interessanti. Anche se il diretto interessato è il primo a dire che si può sempre fare meglio: “Posso sicuramente dare di più, credo che la mia prestazione sia stata discreta. Penso si sia visto che mi mancava un po’ di ritmo partita. Devo solo continuare a impegnarmi e la condizione arriverà”. La prima al Mazza con la maglia biancazzurra ha anche permesso a Costa di assaporare il clima creato dai tifosi: “E’ stata una bella emozione. Ero stato qui due anni fa da avversario col Pisa, ma non credo ci fosse stata così tanta gente. Sono rimasto impressionato”.

Si diceva del rodaggio. Con Costa mister Semplici ha adottato il suo procedimento standard, da cui sono passati anche Vicari e Bonifazi, di lavorare in allenamento prima di schierare il giocatore nella formazione iniziale: “Il mister è bravo e da subito mi ha messo sotto per capire le sue idee di gioco. Sono stato inserito gradualmente e penso sia una cosa normale, anche perché prima di giocare dovevo far pratica su alcuni movimenti tattici. Solo uno come Floccari può arrivare qui e giocare subito, ma Sergio con me c’entra niente, è roba da altra categoria (sorride)”. Un veterano, un po’ come Del Grosso che a Costa contende la maglia da titolare per la fascia sinistra: “Non c’è alcun dualismo tra me e Cristiano. Lui è uno che ha fatto una signora carriera e può solo essere un punto di riferimento per me. E’ un po’ come a scuola: il prof sa le cose, lo studente deve ascoltarlo e imparare”. Sullo sfondo, l’ombra di Beghetto, elemento difficile da far dimenticare, almeno sul breve termine: “Ho avvertito questo genere di sentimento, ma in tutta onestà cerco di non pensarci. Penso solo a fare bene per me stesso, senza farmi condizionare da chi è venuto prima di me. Chiaro che Andrea è diventato un giocatore importante e per lui parlano i numeri che ha messo insieme nel pezzo di campionato che ha fatto qui. Mi auguro di poter essere all’altezza per non farlo rimpiangere”.



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