E’ il caso di rassegnarsi: nelle ultime due settimane di agosto si parlerà ancora poco di campo, malgrado l’inizio del campionato, e tanto di mercato. La giornata di giovedì, antivigilia della partenza della SPAL in direzione Roma, ne è stata prova concreta: come se non bastassero i dubbi sulla permanenza di Antenucci in biancazzurro, in serata è arrivata anche l’ipotesi vedere Borriello giocare agli ordini di mister Semplici. La notizia è stata lanciata dal sito del giornalista Alfredo Pedullà e immediatamente ripresa da tutti i principali media sportivi italiani, compresa La Gazzetta dello Sport.

Una verifica tra gli addetti ai lavori di Cagliari ci ha permesso di appurare che un fondo di verità c’è. Borriello nei giorni scorsi ha avuto un confronto particolarmente acceso con il tecnico Massimo Rastelli e pare che le possibilità di rimettere insieme i cocci di un rapporto andato in frantumi siano minime. Per cui l’attaccante napoletano, trentacinque anni compiuti lo scorso giugno, avrebbe informato il presidente Giulini della sua volontà di andarsene. La SPAL, appreso della situazione, si sarebbe fatta immediatamente sotto. Già a giugno, quando il contratto di Borriello col Cagliari era in via di scadenza, si era vociferato di un sondaggio. Poi tutto sfumò alla luce del nuovo accordo che almeno sulla carta lega il centravanti ai colori rossoblu fino al 2018, con un’opzione per un ulteriore anno. A cifre ovviamente importanti, che evidentemente la SPAL sente di poter mettere sul piatto. Viene per questo spontaneo ipotizzare che questa mossa possa essere legata a doppio filo alla situazione di Antenucci. Una partenza del numero sette aprirebbe le porte allo sbarco di Borriello a Ferrara. La carta di identità può lasciare perplessi, ma i numeri dicono che a Cagliari l’ex attaccante di Milan, Roma e Juventus ha trovato una seconda giovinezza, mettendo a segno 16 gol in campionato e 4 in Tim Cup.



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