L’eliminazione dalla Tim Cup ha il sapore amaro della beffa per la formazione allenata da Marcello Cottafava. Al “Gambino” di Arenzano è il Genoa a superare il turno al termine dei tempi supplementari e a guadagnare il pass per la sfida con la Ternana del 25 ottobre. Dopo il pari a reti inviolate con la Pro Vercelli e il successo in rimonta con il Cittadella in campionato, la striscia positiva stagionale si ferma al primo impatto con una formazione del “piano superiore” ovvero il campionato Primavera 1. Genoa reduce dal pari con la Juventus.

C’era curiosità alla vigilia per testare le forze con una formazione del campionato maggiore dopo la riforma e la SPAL, pur sconfitta, esce a testa altissima e con qualche rammarico visto che è stata in grado di passare per due volte in vantaggio, la seconda al 93’. Partenza arrembante degli spallini con Petrovic che recupera palla e appoggia per Artioli che lascia partire un fendente da fuori area sul quale Bulgarelli non può nulla. L’ex Legnago Zanimacchia si rende pericoloso, poi è De Paoli a impensierire Balboni che si fa trovare pronto. Lo stesso De Paoli trova la rete del pareggio sul finale di prima frazione, poco dopo un’occasione sprecata da Petrovic. Nella ripresa, c’è più Genoa, ma l’equilibrio permane. Ci provano i nuovi entrati Vitale e Clement. Proprio l’italo-svizzero trova la rete del raddoppio al terzo minuti di recupero sui quattro assegnati. Maranzino lancia in verticale e Clement è bravo a tenere palla e battere il portiere avversario. Quando sembrava ormai fatta ecco il gol dei rossoblu al a rimettere tutto in discussione: palla in avanti alla disperata e genoani che guadagnano un corner. Sugli sviluppi dello stesso arriva la doccia fredda firmata Piccardo.

Morale a terra e squadra che ne risente in avvio di tempi supplementari quando il Genoa chiude i conti con il magiaro Szabo, scuola Atalanta e poi si limita ad amministrare.  “Di negativo c’è solo il risultato, – esordisce così mister Cottafava al termine della gara –  era un banco di prova importante per noi perché ci confrontavamo con una formazione del campionato superiore e con un settore giovanile importante. Sulla carta loro avevano qualcosa in più, ma noi siamo stati bravissimi e in campo c’è stato molto equilibrio. Siamo andati due volte in vantaggio, soprattutto sembrava fatta dopo il gol all’89’ di Logan, purtroppo nel calcio capita di prendere gol in un minuto. Abbiamo subito il colpo e loro sono stati bravi ad approfittarne. Posso dire che la squadra è stata all’altezza dell’impegno. Ora dobbiamo ricaricare le pile anche dal punto di vista nervoso perché è stata una gara molto dispendiosa anche sul piano mentale e sabato c’è l’Empoli (che ha superato il Carpi per 1-0 in Coppa), una formazione di spessore nel nostro campionato e con grande tradizione giovanile. Ho una rosa che mi consente di affrontare con serenità il doppio impegno settimanale”.

GENOA-SPAL 3-2 (d.t.s., 1-1 p.t., 2-2 s.t.)

GENOA: Bulgarelli, Pedersen (dal 12’s.t. Piccardo), Oprut, Altare, Seno, Sibilia, Karic (dal 37′s.t. Romairone), Silvestri, De Paoli (dal 28′s.t. Szabo), Zanimacchia, Micovschi. A disp.: Rollandi, Palmese, Lovato, Tagliabue, Zola, Ruben Costa, Trabacca, Insolito, Gibilterra, Romairone. All.: Sabatini.

SPAL: Balboni, Boccafoglia (dal 1’s.t. Vitale), Coulange, Cannistrá, Scarparo, Maranzino, Petrovic, Cantelli, Gabriel Barbosa Avelino (dal 16’s.t. Clement), Artioli, Renato Barbosa Vischi (dal 33’s.t.′ Parolin). A disp.: Seri, Aguiari, Spaltro, De Angelis, Soverini, Ubaldi. All.: Cottafava.

ARBITRO: Sig. Clerico della sez. di Torino.
MARCATORI: 6’p.t. Artioli (S), 44’p.t. De Paoli (G), 48’s.t. Clement (S), 50’Piccardo (G), 6’p.t.s. Szabo (G).
AMMONITI: Cantelli (S), De Paoli (G), Sibilia (G).



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