E’ senz’altro paradossale, ma il complicato infortunio di Alex Meret ha permesso al pubblico ferrarese e nazionale di scoprire tutte le potenzialità di Alfred Gomis. Il portiere italo-senegalese è protagonista di una bella intervista pubblicata sull’edizione del 22 dicembre de La Gazzetta dello Sport, in cui parla delle sue origini e ovviamente della sua esperienza alla SPAL, che ha investito poco più di un milione di euro per averlo dal Torino. Proprio la squadra nella quale Gomis è cresciuto e che sabato sarà di fronte a lui al Paolo Mazza. Di seguito alcuni dei passaggi più interessanti.

LA SALVEZZA
“Ci sono tutti i presupposti per rimanere in serie A, anche se le difficoltà erano in preventivo. Siamo aggrappati al mischione, nelle ultime due partite abbiamo mandato una segnale positivo”.

LE PRESTAZIONI PERSONALI
“Penso di essere nel mio momento migliore, soprattutto considerando la categoria. In A sei sotto gli occhi di tutti. Sono felice perché la SPAL ha creduto fortemente in me acquistandomi a titolo definitivo”.

IL DUALISMO CON MERET
“Meret è un bravissimo ragazzo e mi dispiace sia rimasto fuori a lungo per infortunio. Adesso è tornato e credo che la concorrenza faccia sempre bene. Poi deciderà Semplici a chi toccherà giocare”.

I MONDIALI
“Per ora non ci voglio pensare. Al debutto in nazionale a Dakar avevo i brividi, chissà cosa accadrà al mondiale. Meglio spegnere il cervello e continuare a lavorare”.

IL RAZZISMO
“Più che razzismo in Italia c’è ignoranza. Chi ti insulta, spesso non avverte la gravità delle sue parole”.



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