Domenica di tensione, ma anche domenica di saluti: da Meret a Schiavon, passando per Lazzari

Quella di domenica sarà una giornata di verdetti, ma anche di saluti. La SPAL si congederà dal suo pubblico dopo una stagione emozionante e più di qualcuno dei suoi alfieri lo farà sapendo di indossare la maglia biancazzurra per l’ultima volta. Chiaro, il risultato sportivo rappresenterà un fattore discriminante nel destino di ciascuno, ma all’orizzonte sembrano esserci almeno cinque congedi degni di nota.

Il primo e il più scontato potrebbe essere quello di Manuel Lazzari: da più di un anno il suo nome è sulle liste della spesa di diversi club della serie A e un’offerta consistente potrebbe indurre la SPAL a incassare i benefici dell’investimento fatto su di lui quando ancora il club si chiamava Giacomense. L’esterno di Valdagno compirà 25 anni a novembre e sembra ormai pronto per affrontare sfide di maggior livello. Ha un contratto fino a giugno 2021 e finora ha collezionato 175 apparizioni in maglia biancazzurra, entrando di diritto nella storia della SPAL. E’ l’unico reduce dell’intera scalata dalla C2 alla serie A iniziata nel 2013.
Peraltro giovedì abbiamo chiesto ai tifosi la loro opinione sul tema, a margine della partitella in via Copparo:

Un altro che ha giocato in tutte le categorie con la maglia della SPAL è Eros Schiavon. 35 anni compiuti da poco e un contratto in scadenza a giugno di quest’anno. Voci di mercato recenti lo hanno accostato allo Spezia e alla Salernitana, ma sembra difficile che Eros accetti di lasciare Ferrara dopo aver raggiunto l’obiettivo che sognava da quando è arrivato in città. Gli affetti, familiari e non, sono qui: non è da escludere che possa chiudere la carriera da giocatore e iniziare quella di tecnico nelle giovanili, un po’ come accaduto nel caso di Marcello Cottafava.

Di Meret abbiamo già detto: l’infortunio patito in SPAL-Roma ha chiuso anticipatamente una stagione nata con premesse decisamente sfortunate. Tornerà all’Udinese dopo aver fatto vedere lampi di talento e personalità. Sarà al Mazza a tifare per i suo compagni, come d’altra parte ha sempre fatto quando era indisponibile.
Un altro portiere che dovrebbe essere arrivato al giro di campo finale è Gabriele Marchegiani: anche il suo contratto è in scadenza e non sembra esserci un prolungamento all’orizzonte. Il figlio d’arte classe 1996 chiuderà la sua esperienza ferrarese con 5 presenze nel campionato di serie B e il prezioso contributo di spalla e interprete per il buon Pa Konate.

Un altro giocatore già certo di essere ai saluti è Federico Mattiello: nel suo caso lo si sapeva già da luglio, ossia da quando arrivò dalla Juventus. I bianconeri in fase di trattativa non vollero concedere il diritto di riscatto e poi si è capito il motivo: a gennaio lo hanno ceduto all’Atalanta come contro-partita per il rientro alla base di Spinazzola. Un infortunio gli ha fatto saltare la partita di Torino, potrebbe anche assistere da spettatore all’ultimo atto. Per lui era importante ritrovare confidenza col campo dopo un anno di transizione: si può dire che la missione sia compiuta, viste le 28 apparizioni complessive.

 

Qualcuno dirà… e Borriello? Il suo è decisamente un caso a parte. La sua ultima apparizione ufficiale al Paolo Mazza è datata 23 dicembre 2017 nei minuti finali di SPAL-Torino. Da lì in poi tanta piscina, tanta palestra, tanta fisioterapia, tanti allenamenti in solitaria e una miriade di post più o meno controversi su Instagram. Presenze allo stadio da spettatore non se ne ricordano e questo lascia pensare che non prenderà parte nemmeno alla giornata di domenica. Quello che è stato l’acquisto più chiacchierato dell’estate si è anche rivelato essere un monumentale flop che farà inevitabilmente discutere anche nelle prossime settimane: un giorno l’intera vicenda verrà ricostruita nei suoi effettivi contorni, ma prima bisognerà attendere la risoluzione del ricco contratto che lo lega alla SPAL fino a giugno 2019.

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