Lazzari e Viviani regolarmente arruolati. Semplici: La partita più importante degli ultimi 50 anni

Era un Semplici molto più carico del solito quello che si è presentato in sala stampa per presentare l’ultimo match della stagione che coincide anche con quello più delicato. Con le speculazioni sul suo futuro che già hanno iniziato a incombere, il mister ha voluto riportare tutti sulla più stretta attualità.

Mister, è più teso del solito?
“Più che teso, credo senza ombra di dubbio che questa sia l’appuntamento più importante degli ultimi 50 anni. E’ un momento importantissimo per la storia della SPAL e di tutti quelli che hanno partecipato nel far sì che possa giocarsi un risultato così importante. Vorrei ringraziare tutti quelli che fanno parte della storia del club, tutti quelli che lavorano all’interno della società, non solo i giocatori. Perché ci hanno permesso, anche attraverso le sconfitte, di arrivare a questa partita e di poterci giocare una fetta importante della storia non solo della società, ma di ognuno di noi, me compreso. E’ una partita che riserva qualcosa di particolare. Mi auguro che domani il nostro popolo ci dia la spinta che ci ha sempre dato. A tal proposito faccio un appello, vorrei che tutti i tifosi venissero allo stadio con qualcosa di biancazzurro per far sentire ai ragazzi il cuore pulsante della città e contribuire insieme ai giocatori in campo a raggiungere una salvezza che ci meritiamo”.

Partiamo con la formazione. Difesa che sembra forzata, con Simic, Vicari e Felipe. A centrocampo qual è la situazione?
“In difesa c’è anche Vaisanen. Lazzari, che ha fatto di tutto per esserci, e Mattiello sono entrambi recuperati. A centrocampo è recuperato Viviani, mentre Schiattarella non è ancora al 100% e probabilmente partirà dalla panchina. Poi Schiavon ha avuto un problema alla caviglia”.

A proposito di Simic: è di proprietà della Sampdoria e in altre realtà si è dibattuto a lungo se far giocare o meno giocatori nella sua situazione. E’ anche questo il caso?
“Assolutamente no. Simic è un professionista e sono sicuro giocherà la gara al meglio delle sue possibilità. Il fatto di fare una bella prestazione contro la sua ex squadra fa sì che in caso possa tornare più forte di prima”.

Parlando degli avversari, che Sampdoria si aspetta?
“Mi aspetto una Sampdoria che non regalerà niente. Hanno un allenatore molto bravo e giocatori di grande qualità, tant’è che anche quest’anno hanno sfiorato l’Europa. Sarà una partita difficile, ma io cerco di concentrarmi sulla mia squadra, sulle nostre motivazioni, sulla nostra voglia e sulle nostra qualità per fare risultato”.

Tenderete l’orecchio anche a Napoli-Crotone?
“Durante la settimana ho cercato di tenere i miei ragazzi su di morale. Conoscono l’importanza di queste partite, io gli ho spiegato come cercare di affrontare questa gara: con grande unità. Abbiamo sempre mostrato dignità e grandi valori morali. Nessuno ci ha mai regalato niente, dobbiamo essere convinti di poter fare una grande prestazione e soprattutto di prendere i punti necessari”.

Qualche rammarico per qualche punto perso durante la stagione?
“Non ci sono rimpianti. Abbiamo commesso qualche errore che però fa parte del processo di crescita che ci ha portato ad essere padroni del nostro destino nella partita decisiva. E questo è un risultato positivo verso l’obiettivo che non era affatto scontato per storia, budget e per tutti quelli che ci davano retrocessi già a gennaio. Così non è stato. Ci siamo guadagnati sul campo questo obiettivo senza regali e domani vogliamo andare a prenderlo”.

Ha chiesto alla gente grande supporto allo stadio. Supporto che non è mancato all’allenamento di giovedì.
“Ho deciso io di aprire le porte al pubblico, perché mi sembrava giusto cementare il legame tra squadra e tifosi. Volevo che i tifosi entrassero a contatto con i ragazzi prima di una partita così importante. Un pubblico così numeroso per un allenamento di giovedì, in orario lavorativo, mi ha fatto molto piacere. Spero sia il preludio per domani. In questi giorni anche fuori dal campo la gente ci ha mostrato grande affetto e grande senso di appartenenza”.

In un’intervista uscita venerdì il presidente Mattioli ha espresso la volontà di allungare il rapporto tra lei e la SPAL. Che ne pensa?
“Non ho letto i giornali, ma naturalmente mi fa piacere se ha detto cose positive su di me. Con lui c’è sempre stato un ottimo rapporto, ma al futuro ci penseremo al momento opportuno”.

Cosa dirà ai ragazzi nello spogliatoio?
“Cercherò di fare leva sulle motivazioni e sull’emotività che ogni persona ha. Ringrazio la curva Ovest del messaggio che ci ha mandato in settimana, ma ribadisco che domani sarà importante ogni settore del Mazza. Spero veramente che facciano sentire a questo gruppo la loro vicinanza in tutti i momenti. Domani dobbiamo combattere tutti insieme. Per il resto, dobbiamo cercare di trasmettere serenità ai ragazzi, in modo che giochino tranquilli, sfruttando al meglio le proprie qualità”.

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