I quotidiani sportivi e non dell’11 settembre certificano la crisi profonda della Nazionale italiana dopo la sconfitta di Lisbona. Una squadra con poco talento, poche idee e anche poca personalità. La buona volontà non sembra bastare agli azzurri e così piovono giudizi non certo lusinghieri. Nemmeno Lazzari, debuttante e quindi dotato di solide attenuanti, non può sottrarsi al giudizio della critica e raccoglie voti compresi tra il 5 e il 5,5.

Così la Gazzetta dello Sport: “Voto 5. Doppia fase e doppia versione, tutto negativo se si escludono i primi 15′ con buona spinta. Lui, esterno a cinque, fatica a quattro. Debutto sofferto“. Nel giudizio su Bruma (6,5) viene sottolineato come “abbia messo in croce Lazzari“. Media degli azzurri: 5,30.
Un po’ meno severo il Corriere dello Sport-Stadio: “Voto 5. Rivedibile, seppure al debutto, corre e forse vorrebbe correre di più, ma è fuori ruolo (per quanto provato alla SPAL)“. Anche in questo caso viene sottolineata la prova del suo avversario diretto Bruma (7), che viene incluso tra i migliori nel Portogallo assieme a Bernardo Silva e André Silva. Media degli azzurri: 5,58.
Tuttosport sembra il più comprensivo tra i quotidiani sportivi: “Voto 5,5. Il settimo esordiente lanciato da Mancini, terzo convocato in azzurro nella storia della SPAL. Ha personalità quando deve sovrapporsi, soffre però parecchio nella fase difensiva: i pericoli nel primo tempo arrivano da lì“. Media degli azzurri: 5,45.

Anche il Corriere della Sera opta per un 5,5: “Dalla D alla Nazionale grazie alla cavalcata con la SPAL: non smette di correre sulla destra, ma rischia troppo in copertura“. Media degli azzurri: 5,45.
Repubblica non fa sconti: “Voto 5. Uno spallino in azzurro 66 anni dopo Fontanesi. Affanni comprensibili per l’esordio e l’adattamento da terzino“. Media degli azzurri: 5,5.
Infine La Stampa: “Voto 5. Un debutto azzurro da spaccare a metà: leggero quando attaccato, pungente quando attacca“. Media degli azzurri: 5,26.

foto: ufficio stampa Figc



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