È un Walter Mattioli particolarmente scuro in volto quello che, dopo mezz’ora abbondante dal fischio finale, si presenta ai giornalisti per commentare questo 0-3 sicuramente inaspettato: “Ho provato a contare fino a cento, ma ancora non mi passa. Abbiamo fatto una figuraccia, con tutto il rispetto per il Frosinone, ma si è vista la differenza tra noi e loro. Sono partite che a casa tua non puoi perdere in questa maniera. Poi ci sono giornate maledette e forse non avremmo mai fatto gol nemmeno giocando altre tre ore. Nel primo tempo mi aspettavo qualcosa in più, ma alla fine la differenza è stata che loro hanno tirato in porta quattro volte e fatto tre gol, mentre noi non ci siamo riusciti. Per far gol bisogna tirare. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, ma loro hanno segnato in contropiede e lì la partita era quasi chiusa, nonostante il palo di Antenucci che avrebbe potuto farla rinascere. È girata anche male, ma non si possono perdere queste partite in casa e mi dispiace tantissimo per i nostri tifosi che si aspettavano qualcosa di diverso dopo Roma. Poi può pure capitare che giochi male e pareggi, ma non di perdere così in casa contro una squadra che non aveva mai vinto in questo campionato. Non voglio nemmeno sentir parlare di appagamento, perché una squadra come la SPAL non lo può avere. Noi siamo tra le quattro-cinque candidate a non retrocedere, dobbiamo sempre giocare col coltello tra i denti, concentrati, motivati, soprattutto in casa nostra, dove dobbiamo fare i punti per la nostra salvezza, come vi ho sempre detto. Qualche volta mi chiedo come mai non giochino gli stessi dopo una bella prestazione come quella di Roma, ma sono scelte del mister e non voglio ficcare il naso. Avrà visto lui chi era più in forma e va bene così. Dopo questa sconfitta sono dispiaciuto più che preoccupato, perché dopo una serie di sconfitte la partita con la Roma poteva aprire nuovi scenari e invece siamo ricaduti. Ripeto, è una bruttissima sconfitta. Ora avremo tanti scontri diretti, Genoa, Empoli e Chievo con cui in casa dobbiamo fare dei punti, perché altrimenti nel girone di ritorno ne pagheremo le conseguenze. Tutti guardano ai bellissimi dodici punti, ma per salvarci ne dobbiamo fare tanti e oggi era una di quelle partite da vincere”.



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