A testa alta, ma anche con qualche pensiero. Mattioli: Sì, buona SPAL, errori da rivedere

Una sconfitta, l’ottava stagionale, resa meno amara da una prestazione di grande personalità: è questo lo stato d’animo con cui Walter Mattioli affronterà il viaggio di ritorno verso Ferrara, in vista del trittico di scontri diretti che verrà inaugurato sabato dalla sfida casalinga contro l’Empoli. Queste le sue parole al termine della partita: “Quando si perde non si è mai soddisfatti, quindi non posso esserlo nemmeno stasera. Se poi vogliamo dire che abbiamo fatto una discreta figura vi dico di sì. Mi dispiace perché continuiamo a prendere gol sui calci piazzati quando basterebbe un pizzico di attenzione in più. Come stasera dove abbiamo lasciato Ronaldo da solo davanti al portiere. Sul secondo invece non abbiamo trattenuto il pallone. Sono tutti episodi da analizzare e migliorare. Per il resto la squadra ha girato bene il pallone, sapeva cosa fare e chi stava incontrando. Far gol qui non è facile e, credetemi, sentivo delle persone non spalline vicino a me che erano stupite per quanto giocassimo bene, perché a Torino non è così frequente vedere avversarie fare un giro-palla come il nostro. Faccio i complimenti quindi alla squadra e al mister, ma dobbiamo stare più attenti perché su entrambi i gol qualcosa non ha funzionato. Andiamo a casa delusi, perché lo sapete che io lo sono sempre quando si perde, ma non arrabbiati per ho visto la mia squadra giocare un buon calcio. Magari è mancato qualche tiro in porta per poter impensierire Perin, però non possiamo dire che non abbiamo giocato questa partita. Qui tutti faranno fatica, noi siamo coscienti che i nostri punti li dovremo fare in casa nostra, nelle prossime tre partite, l’ho già detto anche la settimana scorsa. Poi andremo a Genova e ci proveremo, mentre a Napoli e Milano sarà sicuramente più difficile. Dobbiamo salvarci, abbiamo bisogno di diversi punti da qui alla fine e vi ho detto quelli che spero di mettere insieme per poter affrontare il ritorno un po’ più tranquilli. La squadra c’è, è viva. Viviani ad un passo dalla cessione? Assolutamente no. Ha chiesto lui di non essere convocato per giocare domani con la Primavera contro il Brescia e poter mettere minuti nelle gambe in vista delle prossime partite. È una scelta che hanno fatto direttore, mister e lui. I nostri tifosi sono stati stupendi come al solito, ormai ho finito gli aggettivi. Hanno fatto un viaggio importante, duemila persone, incitando dall’inizio alla fine, poi hanno chiamato i ragazzi per applaudirli. Posso solo ringraziarli, perché sono meravigliosi”.

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