Con tutta probabilità la sconfitta Semplici l’aveva messa in preventivo contro la Juventus, e il passivo non è nemmeno stato così negativo per la sua SPAL, che ha tenuto bene il campo senza però dar mai l’impressione di poter affondare il colpo. In sala stampa il tecnico toscano archivia la trasferta con la sua consueta tranquillità e una buona dose di ottimismo.
LEONARDO SEMPLICI
E’ stata una bella prestazione, contro una squadra di grandissimo valore. Sicuramente potevamo, in qualche situazione, essere ancora più bravi, specie nel primo gol che ha cambiato l’inerzia della partita. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene in fase di palleggi  e i presupposti per segnare ci sono anche stati. Questo ci deve dare forza, ma le qualità espresse oggi e l’identità andranno replicate in partite alla nostra portata come quella di sabato prossimo contro l’Empoli. Rimpianti? Su calcio piazzato dobbiamo avere un’attenzione diversa, poi per il resto ci siamo sempre ben comportati. Lì la linea non è salita al momento giusto. La squadra ha comunque interpretato la gara come l’avevamo preparata e forse la giornata non al meglio della Juventus ci avrebbe permesso di fare qualcosa di più. La differenza l’hanno fatta le caratteristiche individuali. Di tiri effettivi ne ho visti solo due, ma va presa la bontà della prestazione e ora dobbiamo ripeterci già sabato quando sarà necessario fare punti. Il primo gol? Credo che l’arbitro si sia fermato ad ascoltare gli assistenti per un fuorigioco. Indipendentemente da questo, il reparto più lontano dalla palla si è mosso in maniera tardiva. Se speravo di avere più pericolosità? Potevamo sfruttare meglio alcune occasioni, quello sì. La squadra però ci ha provato, poi ci sono momenti e situazioni in cui le cose non vanno come speriamo. Poi, ripeto, oggi eravamo in presenza di una squadra fortissima. Dispiace sempre perdere, ma da lunedì cercheremo di mettere ancora in campo quanto di buono fatto vedere“.
MASSIMILIANO ALLEGRI
Abbiamo giocato contro una squadra che sa palleggiare molto bene, ed era un rischio per noi alla ripresa dopo la sosta. Nel secondo tempo abbiamo avuto più incisività senza rischiare nulla perché c’è stata molta attenzione, e questo è un dato di fatto. Ora pensiamo alla Champions, dobbiamo vincere con il Valencia per chiudere il discorso qualificazione“.



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