Uno sguardo ai singoli: Cionek e Schiattarella i migliori, Lazzari ingabbiato, dubbi su Gomis

Per intraprendenza e diligenza la prestazione della SPAL contro la Juventus ha convinto e il risultato è stato determinato dal divario gigantesco tra le due formazioni. Ronaldo e Mandzukic hanno sigillato un risultato senz’altro giusto, per una Juve che a dire il vero non ha mai dato l’impressione di spingere davvero sull’acceleratore, se non per brevi tratti di partita.

GOMIS 5,5 – Prende due gol: sul primo può fare zero. Sul secondo non è tecnicamente ineccepibile, respingendo centralmente sui piedi di Mandzukic un tiro potente ma non irresistibile di Douglas Costa. Meglio coi piedi, fondamentale nel quale viene chiamato in causa con la solita regolarità.

CIONEK 6,5 – Nettamente il migliore in difesa, soprattutto quando si mette in evidenza chiudendo due volte, in velocità, su Ronaldo. La seconda addirittura con il portoghese lanciato a rete. In tutto ciò deve anche disimpegnarsi come supporto destro di Lazzari e non fa mancare la sua sostanza.

FELIPE 5,5 – E’ lui a perdere Ronaldo in occasione dell’1-0 della Juventus, ma va detto che il portoghese, con furbizia e la solita (pre)potenza, si libera della marcatura come pochi altri sanno fare. Nettamente penalizzato nel duello in velocità con lo stesso Ronaldo in occasione del gol di Mandzukic, ma non poteva fare tanto di più.

BONIFAZI 6 – La personalità non gli manca, così come la freddezza, ma in un paio di occasioni fa venire i brividi a tutti per un paio di uscite palla al piede. Si difende bene nonostante dalle sue parti si siano visti sia Cuadrado che Douglas Costa. Prova anche a far male alla Juve con un tiro da lontano ben neutralizzato da Perin nel primo tempo.

LAZZARI 5,5 – Duello a tutto gas tra lui e Alex Sandro, ma lo schieramento bianconero super offensivo lo costringe a restare vigile sulla sua corsia per non lasciare da solo Cionek. Si concede qualche discesa, ma è sempre tenuto sotto controllo. Si fa valere quando è ora di mettere pezze nella propria area.

MISSIROLI 5,5 – Eleganza e fosforo, insieme a Schiattarella è il primo a doversi far vedere in fase di impostazione. La manovra della SPAL è articolata e avvolgente anche per merito suo, ma servirebbe più sostanza in zona tiro (dal 14’s.t. VALOTI 6 – Si fa subito vedere in area avversaria con un destro sbucciato, poi poco altro)

SCHIATTARELLA 6,5 – Sembra giocare su campi di questo livello da decenni e prova sempre a non buttare via il pallone. Ne recupera parecchi, confermandosi prezioso anche in interdizione. Nota di colore: potrà raccontare ai nipotini di quella volta in cui si è preso l’ammonizione per una stecca fatta come si deve a Ronaldo (dal 38’ s.t. VALDIFIORI n.g. – Pochi minuti per ritrovare l’aria densa di smog di Torino)

KURTIC 6 – Memore dell’eurogol segnato al Bologna nella prima di campionato, appena vede lo spazio prova – ed è l’unico a farlo – (talvolta anche esagerando) la conclusione verso i pali difesi da Perin. Ma è solamente su punizione che mette un po’ di apprensione al portiere ex Genoa. Torna titolare dopo due mesi dall’infortunio, recupero fondamentale per il futuro.

FARES 5,5 – Tra i due esterni è quello che si vede meno in fase offensiva, forse perché occuparsi prima di Cuadrado e poi di Douglas Costa è un lavoraccio. Verrebbe da definirlo accorto, peccato solo che sia lui a commettere il fallo da cui poi nasce l’1-0 della Juve e a farsi anticipare, ma senza troppe colpe, da Mandzukic sul 2-0.

ANTENUCCI 5 – Giornata complicata per il capitano, sia perché di palloni giocabili veri e propri non ne arrivano mai, poi perché farsi largo tra Bonucci e Rugani non è esattamente la cosa più facile di questo mondo. Fa quel che può ed è inevitabilmente poco.

PETAGNA 5 – Vale per lui lo stesso discorso fatto per Antenucci, con la sola differenza che nei rari casi in cui riesce a farsi coinvolgere preferisce il tocco ad effetto che la giocata di prepotenza, cosa che da lui invece ci si aspetterebbe con maggiore frequenza (dal 40’ s.t. PALOSCHI n.g. – Anche per lui pochi minuti, con la partita già ampiamente decisa)

SEMPLICI 6 – La sua SPAL fa la gara che lui le aveva chiesto alla vigilia, con personalità e sfrontatezza, ma di fronte all’armata bianconera è difficile fare risultato, così anche il sogno del pareggio vola via insieme ai gol di Ronaldo e Mandzukic. Il dato del possesso palla è indicativo: 55% all’ Allianz Stadium (col 91% di passaggi azzeccati), ma di occasioni create non se ne sono mai viste. Sabato prossimo contro l’Empoli servirà ben altro piglio in attacco, ma non era questa la partita dalla quale trarre conclusioni tecniche indicative.

foto: Dino Raimondi / SPAL

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