Difesa incerta, per Cionek è solo un momento passeggero: Possiamo tornare quelli dell’inizio

Fondamentale, ma non determinante. Thiago Cionek gioca sulla sfumatura lessicale per inquadrare la partita di sabato con l’Empoli. Il difensore brasiliano (ma naturalizzato polacco) è stato uno dei più positivi nella trasferta di Torino, ma assieme ai compagni è determinato a riportare la SPAL ai tre punti: “Sappiamo dell’importanza di questa gara, d’altra parte l’Empoli lotta per il nostro stesso obiettivo. Giochiamo in casa e quindi la stiamo preparando con la massima attenzione. Non è una partita determinante, ma è sicuramente fondamentale perché può darci una svolta. Però ci arriviamo equilibrati, in modo da non commettere gli errori fatti col Frosinone: magari lì ci siamo fissati troppo con l’idea di attaccare e dover vincere per forza. La stiamo preparando bene: siamo consapevoli delle loro qualità, però noi davanti ai nostri tifosi vogliamo far vedere le nostre“.

Il numero 4 biancazzurro ad agosto aveva ricominciato da dove aveva lasciato a maggio, offrendo garanzie notevoli nel reparto arretrato. Ora però la SPAL si è riscoperta fragile in difesa: “Abbiamo iniziato in un certo modo, con pochi gol subiti, però sappiamo che il campionato è uno dei più difficili al mondo e può capitare un momento complicato. Il nostro obiettivo finale è sempre la salvezza e attualmente siamo in linea per arrivarci: sicuramente c’è da stare attenti in ogni partita, ma abbiamo fatto vedere di essere una squadra solida e che possiamo ritrovare la compattezza in difesa. Ci si lavora tutte le settimane: poi è chiaro che ogni gara è una storia diversa, però le potenzialità ci sono per tornare ad essere quelli dell’inizio“.
Magari evitando i gol su angoli e punizioni laterali: “Abbiamo preso sei gol su palla inattiva e sono troppi viste le caratteristiche della squadra. Eppure siamo più alti con Missiroli, Petagna e Djourou per le volte in cui ha giocato. Stiamo lavorando parecchio su questo aspetto, consapevoli di dover migliorare. Magari facciamo delle belle prestazioni, giochiamo un calcio propositivo, e con una palla inattiva la gara viene condizionata. E’ capitato col Frosinone, con la Lazio e anche con la Juve. Migliorando queste situazioni possiamo arrivare a risultati importanti. Ma più diù della difesa o dell’attacco conta la squadra: stiamo giocando in maniera un po’ diversa rispetto all’anno scorso, facciamo molto più possesso e siamo più aggressivi. Il campionato è lungo ed è normale avere dei momenti meno positivi“.

foto: Isabella Gandolfi / SPAL

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