Dalla Slovenia con furore: Kurtic fa sentire il suo peso. Giornata nera per Vicari e Schiattarella

Il risultato, per come s’era messa, va bene. La prestazione decisamente no, salvo qualche eccezione. Poteva finire male, ma se non altro i ragazzi di Semplici hanno mostrato grande carattere nel cercare il pareggio, pur con davvero troppi errori e idee mai troppo chiare. Migliore in campo lo sloveno Kurtic, autore di una doppietta e autentico trascinatore oggi. Male invece, Vicari e Schiattarella, solitamente perni di questa squadra.

GOMIS 6,5 – Sui due gol dei toscani qualche piccola responsabilità sembra averla, soprattutto sul secondo, quando Krunic lo impallina da quasi trenta metri. I suoi compagni però lo devono ringraziare per quanto fa nei successivi quarantacinque minuti di gioco, che apre con un super intervento ravvicinato sempre sul centrocampista empolese, prima di un altro, anche più difficile, a tu per tu con Caputo.

CIONEK 5 – La sua partita dura solo quarantanove minuti per il fallo su La Gumina lanciato a rete che gli costa un rosso giusto, ma provvidenziale per evitare il 3-1. Prima aveva perso Caputo per il gol del temporaneo pareggio, questione non da poco.

VICARI 5 – Forse non era ancora pronto per rientrare. Lo si capisce subito quando dopo pochi minuti innesca la prima palla-gol dell’Empoli, servendo Traore in area. Sull’azione dell’1-1, invece, si fa trovare posizionato male col corpo, con Caputo che lo supera e ha tutto lo spazio per battere Gomis.

FELIPE 5,5 – La Gumina lo beffa in velocità in avvio, nonostante lamenti un fallo. L’ennesima ammonizione, questa per un fallo ingenuo a centrocampo, testimonia una giornata complicata anche per lui.

LAZZARI 7 – Quando attacca crea (quasi) sempre qualcosa. Genera l’angolo del vantaggio e pennella sulla testa di Kurtic per il pareggio. In mezzo anche tanti errori, ma non gli si possono chiedere miracoli. Mette pezze anche in difesa, soprattutto dopo l’uscita di scena di Cionek.

MISSIROLI 5,5 – Partita dai due volti. Prima frazione di gioco in cui, insieme a Kurtic, regge il peso del centrocampo, inserendosi anche un paio di volte in area. Sparisce nella seconda parte (dal 30’ s.t. EVERTON LUIZ 6 – Pochi minuti per lui, quanto basta per piazzarsi in mezzo al campo e traghettare il pareggio al novantesimo).

SCHIATTARELLA 5 – Mette sulla testa di Kurtic il pallone dell’1-0, poi la sua è una partita di autentica sofferenza, contro il centrocampo toscano che lo sovrasta dal punto di vista del dinamismo, come confermato dall’intervento durissimo su Bennacer nel finale di primo tempo che gli costa solo il giallo. Da una delle tante palle perse l’Empoli costruisce il gol del 2-1.

KURTIC 7,5 – Ora si capisce quanto era mancato nei due mesi precedenti. Svetta in anticipo sul primo palo per il vantaggio biancazzurro, poi serve un bel pallone sulla testa di Lazzari, prima di trovare un super intervento di Provedel che gli nega la doppietta. Secondo gol personale che arriva comunque, a metà ripresa, con una bella girata di testa su cross di Lazzari.

FARES 5,5 – Spinge molto, soprattutto con la SPAL sotto nel risultato, ma perde almeno un paio di palloni pericolosi nella sua metà campo e quando si tratta di dove concludere verso la porta sembra sempre farlo senza troppa convinzione.

PETAGNA 5,5 – Quando l’Empoli gli lascia la possibilità gestire il pallone qualcosa di buono lo combina, come in occasione del 2-2. Se però deve lottare e metterci il fisico ne azzecca proprio poche (dal 23’ s.t. PALOSCHI 5,5 – Entra appena raggiunto il 2-2 e sembra carichissimo, ma non ha possibilità di incidere).

ANTENUCCI 6 – Strappa la sufficienza con il suo esempio e l’abnegazione che ci mette. Infiamma lo stadio con un paio di giocate di pura generosità nel momento più difficile, malgrado una prestazione non indimenticabile. (dal 40’ s.t. VALOTI s.v. – Infoltisce il centrocampo nei minuti finali)

SEMPLICI 5.5 – E’ il primo a essere sorpreso dall’approccio negativo dei suoi in una partita così importante. La reazione con cui però i suoi affrontano il secondo tempo lascia intuire come nell’intervallo si sia fatto sentire e la squadra sia assolutamente con lui.

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