Con una mossa abbastanza irrituale, il Chievo Verona ha deciso di pubblicare una nota lunga una riga e mezza sul proprio sito ufficiale in cui il ds Giancarlo Romairone puntualizza: “Il Chievo Verona non è un supermercato e non siamo certo in liquidazione. Anzi, siamo più che mai concentrati sull’obiettivo salvezza“.

Una risposta telegrafica alle continue voci di mercato riguardanti i giocatori gialloblù: da Sorrentino a Bani, da Cacciatore a Depaoli, da Giaccherini a Stepinski. Proprio questi ultimi sono sulla lista dei desideri della SPAL, ma per ora il club di Campedelli fa resistenza. Continuerà a farla almeno per un’altra settimana, dopo aver appreso dell’esito del ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per l’annullamento del -3 in classifica.

Ad alimentare i dubbi sulla fattibilità dell’operazione-Giaccherini ha provveduto anche Furio Valcareggi, il procuratore del centrocampista. In un’intervista radiofonica a RMC Sport ha sottolineato: “La SPAL lo voleva, ma il Chievo non lo vende. Il Chievo vuole salvarsi e Giaccherini non lo possono vendere. Giaccherini ha firmato un contratto di tre anni e mezzo in cui avevamo messo in conto anche una possibile retrocessione. Avevamo già un programma molto chiaro al momento della firma. Il rammarico è che se Giaccherini fosse rimasto a Napoli con Ancelotti avrebbe giocato almeno 20 partite“.



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