La resistenza di Ferrara contro Treviso dura giusto i 10′ del primo quarto, poi la formazione estense si scioglie come neve al sole, fino a scomparire ancora prima dell’intervallo lungo. Difesa colabrodo, perennemente in ritardo, giocatori con poca grinta e attacco annichilito da una pressione costante. Insomma, la Dè Longhi, dopo un avvio in sordina, passeggia in casa della Bondi. Male tutti, eccezion fatta per i nuovi innesti, Ganeto e Campbell, che seppur non ancora completamente inseriti nel contesto della squadra di Bonacina hanno fatto vedere buone cose, lasciando intravedere ottimismo per il prosieguo di questa stagione.

De Zardo 5 – Sempre più oggetto misterioso. Contro la squadra, Treviso, che l’ha fatto crescere a livello cestistico gioca a malapena 6’, durante i quali raccoglie la miseria di un rimbalzo. Problemi fisici pare non averne, quindi, che conclusioni dovremmo trarre?

Swann 5 – ‘Zeke’ giocata la sua peggior partita dell’anno, sia dal punto di vista realizzativo (tira poco e male: 1/8 dal campo, 3/4 a cronometro fermo) che dell’atteggiamento: passivo, rinunciatario. Peccato. Ci si aspettava di più dal miglior giocatore allo stato attuale, anche perché in teoria avrebbe dovuto avere il dente avvelenato dopo essere stato scaricato da Treviso l’estate scorsa.

Fantoni 6 – Ci prova, ma senza successo: l’atletismo, l’intelligenza cestistica e le qualità dei lunghi della Dè Longhi praticamente lo annichiliscono. Nella gara di stasera sembrava Don Chisciotte della Mancia: ha combattuto una battaglia già persa in partenza. La Bondi prova ad aiutarlo cambiando sempre in difesa, ma i tempismi sono tutt’altro che perfetti.

Ganeto 6,5 – Il migliore. Entra in punta di piedi ma si dimostra solido, continuo e disponibile a mettersi al servizio della squadra. E fa intravedere di avere punti nelle mani, così come diverse soluzioni offensive. Buon innesto.

Molinaro 5 – Nei 28’ scarsi in cui sta sul parquet segna 3 punti e raccoglie 3 rimbalzi, un po’ pochino per chi è appena stato promosso in quintetto. Messo in ombra dai dirimpettai di Treviso, scompare dai radar.

Mazzoleni 6 – Si è fatto apprezzare per il mordente messo nelle giocate difensive. Per il resto poco altro, ma a lui non si chiede di più.

Panni 5 – Parte alla grande con due triple nello spazio di pochi minuti, poi più nulla, complice la difesa asfissiante degli ospiti.

Calò 5 – Inizia in grande stile segnando una tripla dall’angolo che fa esplodere il Palasport di Ferrara, ma la carica dura poco: commette due falli in un amen che lo costringono a stare seduto in panchina, Bonacina lo scongela nell’ultimo quarto, quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla.

Campbell 6 – Si vede lontano un miglio che è ancora indietro di condizione fisica (è fermo da 5 mesi) ma non ha perso il talento, anzi. Chiude come miglior realizzatore di serata di Ferrara (23 punti 7/10 da due e 1/6 da dietro l’arco dei 6,75) ma la quota scritta nel tabellino la raggiunge quando tutto è già stato scritto. Manca di esplosività, però quella la può recuperare lavorando sodo. In difesa è indietro di qualche giro.

Liberati 4,5 – Il peggiore in assoluto: mai veramente in partita, non ne azzecca una. Giocatore involuto dopo le belle prove fatte registrare a metà dicembre.

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