Il suo arrivo è passato più in sordina rispetto a quello di Folarin Campbell, ma nella prima partita in maglia Kleb Gabriele Ganeto (ala classe 1987 prelevato dal Derthona Basket) ha dimostrato di avere mani e muscoli per dare il suo contributo nella corsa salvezza della formazione di Andrea Bonacina.

Nella giornata di martedì la società ha presentato ufficialmente il nuovo acquisto e ad aprire la conferenza è stato il ds Alessandro Pasi: “E’ stato un blitz vero e proprio. Lui aveva una situazione ingarbugliata a Tortona, ma ringrazio lo staff piemontese perché in poco tempo siamo riusciti a trovare la quadra e a sbrogliare i problemi. I ringraziamenti principali, però, vanno al nostro presidente D’Auria, che non ci ha mai fatto mancare nulla. L’esordio è stato più che positivo, 14 punti in 20 minuti contro Treviso sono un bel bottino e il suo impatto è stato positivo. E’ un giocatore esperto al quale non piace perdere, fare figuracce e ha tanta voglia di rivalsa”.

Poi la parola passa a Ganeto: “Grazie per il benvenuto, sono contento di essere qua. E’ vero, sono una persona riflessiva, ma le complicazioni per il mio arrivo a Ferrara non sono state legate al mio volere, per scegliere di venire al Kleb c’ho messo una notte sola. Alla fine sono riuscito a liberarmi, Ferrara è la scelta giusta, la società è seria. Ho già conosciuto il gruppo e ho avuto modo di vedere la vicinanza dei tifosi anche in una sconfitta bruciante come quella contro Treviso. Sul piano tecnico vedo grossi margini di miglioramento e la fiducia è tanta. Come uscire da questo momento delicato? La squadra c’è, il gruppo e le qualità pure. Se ne esce con il lavoro in palestra, trovando linee guida ben precise. Il mio ruolo? Io sono un 3, ma negli ultimi anni ho lavorato anche da 4, se necessario lo farò senza alcun problema. L’appuntamento con Cento? E’ chiaro che in momenti di difficoltà ogni partita è una finale, indipendentemente dall’avversario. Per noi sarà un derby contro un’altra squadra ferita. Ma io voglio vederla dal lato opposto: credo non ci sia momento migliore per affrontare una partita simile. Le motivazioni non vanno neanche cercate, ci sono già. Servirà lavorare bene in settimana però, nessuno ha fenomeni in squadra e i risultati premiano chi lavora meglio”.

Anche il ds Pasi ha voluto dire la sua sul derby di domenica prossima: “La gioia per la vittoria nel girone d’andata è stata immensa, ma ora la situazione è cambiata, ci stiamo leccando tutti le ferite e vincere non vuol dire salvarsi, così come perdere non significa retrocedere. La leggo così: per noi è una partita importante che deve interrompere una striscia negativa, ma siamo all’inizio del nostro campionato e dobbiamo assestarci il più in fretta possibile. Siamo sotto pressione, servirà avere le spalle larghe”.



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