Vince la foga agonistica al “Paolo Mazza” di Ferrara. Poche emozioni e tanti contrasti puniti coi cartellini producono un tirato 0-0 tra SPAL e Torino. Francesco e Simone Colombarini si sono fermati in zona mista per commentare quanto visto in campo.

SIMONE COLOMBARINI
Sono contento anche io perché abbiamo messo in difficoltà il Torino. Ho apprezzato il tentativo di andare in vantaggio con maggiore convinzione in superiorità numerica. Abbiamo tenuto gli avversari alle corde per tutto il secondo tempo e questo fa ben sperare per tutto il resto del campionato. Oggi abbiamo giocato una partita molto solida e concreta, cercando anche di differenziarci dal solito con delle verticalizzazioni più veloci rispetto alle altre partite. I giocatori mi sono piaciuti. Abbiamo visto Murgia e nelle prossime partite vedremo anche i nuovi che potranno dare una grossa mano al nostro organico. Siamo senza dubbio sulla strada giusta. Grazie al lavoro del mister e la sua impostazione di gioco siamo riusciti ad arrivare più in fretta al limite dell’area avversaria. Devo dire che quest’aspetto s’è notato parecchio dalla tribuna. Credo che abbiamo corso solo un pericolo con un tiro da fuori di Belotti ad inizio partita, ma col passare dei minuti abbiamo tenuto bene il campo, limitando le loro azioni e riuscendo in un  paio d’occasioni anche a ripartire in velocità. Oggi è difficile trovare un giocatore che non si sia espresso bene, tutti quanti hanno dato il massimo. Credo che questa partita ci debba dare un ulteriore fiducia nei propri mezzi dopo la bella carica che abbiamo guadagnato sette giorni fa a Parma, mentre alle altre squadre io non guardo. Lascio che siano i tifosi a fare questi discorsi. Cerchiamo di fare più punti possibile da qui alla fine del campionato, poi quello che succederà agli avversari per ora non è un problema nostro. Forse tutto l’ambiente si è reso conto che abbiamo una rosa per raggiungere questo grandissimo obiettivo che è la salvezza. Il mio giudizio su Jankovic? Non sono il più esperto, ma mi hanno detto che è un ottimo giocatore. È il tipo di giocatore che il mister ha chiesto con caratteristiche uniche all’interno della nostra rosa. Può giocare sia da trequartista che da interno di centrocampo, come anche da seconda punta oppure da esterno. Può cambiare qualcosa a livello di qualità all’interno della nostra rosa, rappresentando un ruolo che a noi manca e che può rappresentare un colpo di prospettiva per la nostra società. Nei limiti del possibile, in questo mercato, siamo riusciti anche a lavorare in ottica futura. La prossima gara? Cerchiamo di tornare contenti da Bergamo anche se l’Atalanta sta attraversando un grande momento di forma”.

FRANCESCO COLOMBARINI
Non siamo mai andati in difficoltà, questa direi che è la cosa importante da sottolineare. Siamo cresciuti dal punto di vista dello spirito e della personalità. Ci siamo difesi nel migliore dei modi e abbiamo dimostrato grandi qualità mentali, contro una squadra che ha dei giocatori temibili in particolare in davanti. Abbiamo dato tutto, ma purtroppo abbiamo fallito l’occasione più importante. Il pallone è rotondo e dobbiamo accontentarci del punto guadagnato. Grazie come sempre alla curva per l’applauso riservato alla squadra a fine gara. I tifosi hanno apprezzato il comportamento dei giocatori mentre un po’ meno quello dell’arbitro (ride ndr), ma va bene così. I nuovi acquisti? Ho avuto ottime sensazioni. Viviano è un giocatore esperto, mentre Murgia ha giocato troppo poco per poter dare un giudizio adeguato. Ora andiamo a Bergamo senza preoccuparci di chi mancherà. Abbiamo una rosa adeguata per sostituire tutti quanti“.



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