La Bondi regola Imola (105-91) e torna finalmente vincere davanti al proprio pubblico. Decisivi Campbell e Ganeto dalla panchina, i due top-scorer di serata. Bene Panni e Liberati in cabina di regia, Swann invece in modalità risparmio energetico. Fatica solo Fantoni, schiacciato dal peso dei lunghi avversari.

Swann 6,5 – Rimane silente per tutto il primo tempo, lasciando che le luci della ribalta siano tutte per Campbell. Nel secondo la musica non cambia, ed è intelligente a non voler per forza concentrare tutto l’attacco di Ferrara nelle sue mani, permettendo così alla squadra di continuare a girare che è una meraviglia. Primo turno di lavoro senza straordinari, ma al servizio della squadra: 6 assist e 5 rimbalzi.

Fantoni 5 – Esce con le ossa rotte dal duello con la coppia di lunghi di Imola formata da Simioni e Raymond: troppi i chili di differenza. Esce per falli al 35’. Stavolta neanche grazie all’esperienza riesce a portare a casa la pagnotta. A memoria, la peggior partita del capitano, le statistiche parlano chiaro: 5 punti (2/6 dal campo e 1/4 dalla linea della carità) e 3 rimbalzi.

Ganeto 8 – Se Campbell veste i panni del sesto uomo, lui mette quelli del settimo. Discreto impatto in uscita dalla panchina (12 punti e 2 rimbalzi all’intervallo lungo), figura molto preziosa per le rotazioni di coach Leka. Peccato per il tecnico a metà gara. Chiude con 23 punti a referto (5/7 da due e 4/5 da tre). Caldo come una stufa.

Molinaro 6,5 – Dopo i due falli in neanche 2’ di gioco è bravo a non perdere la concentrazione e rimanere dentro il match. Fa buona guardia sotto le plance (9 rimbalzi) e incendia il Palasport con qualche bimane pirotecnica (8 punti). Ma non dà mai la certezza di essere sempre in controllo. Emozionale.

Mazzoleni 5,5 – A forza di buttarlo nella mischia solo quando mancano pochi spiccioli sul cronometro, colleziona 5’ in campo. Ma di fatto non combina niente di rilevante.

Barbon 6 – chiamato in causa risponde con il proprio cavallo di battaglia: gonfiare la retina da dietro l’arco dei 6,75. Insacca due triple nei primi 20’, poi esce dalle rotazioni. Però dà un bel segnale, è tornato a tutti gli effetti arruolabile.

Panni 7,5 – i suoi compagni giocano talmente bene nella prima frazione che la sua onestissima prestazione passa inosservata.  Nella ripresa, nonostante la staffetta con Liberati, non perde il ritmo, anzi, segna alcuni canestri dal peso specifico notevole, dimostrando tanta personalità. Solido.

Calò 6 – Parte a bomba segnando 8 punti nel primo quarto dando un grosso contributo al parziale della Bondi in apertura, salvo poi uscire completamente dalle rotazioni.

Campbell 8,5 – Visti i problemi di falli di Molinaro esce presto dalla panchina e approccia la gara in modo favoloso: 11 punti in meno di 10’ che sta sul parquet. E diventano 21 al 16’, una macchina. In fiducia totale, segna in tutti i modi: clinic offensivo. Ma l’ex Rieti difende anche alla grande. Quando calano le energie inizia a forzare un po’ troppo ma qualche assolo glielo si può concedere senza problemi. A referto con 29 punti.

Liberati 7 – Difende, detta i tempi dell’attacco e punisce dall’angolo quando a difesa di Imola gli concede tempo e spazio. Preciso come un orologio svizzero, quando si concentra è un valore aggiunto. Uomo d’ordine.



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