Non può che essere l’episodio del rigore concesso da Pairetto il tema centrale delle parole sia di Leonardo Semplici sia di Stefano Pioli al termine del confronto tra SPAL e Fiorentina. Merita di essere evidenziato come il mister spallino, a differenza di molti colleghi in situazioni analoghe, abbia mostrato, come suo costume, grande signorilità e sportività nel commentare quanto avvenuto oggi.

LEONARDO SEMPLICI
Credo che la partita sia stata condizionata dall’episodio del rigore, giusto o ingiusto che fosse. Parlare dell’arbitraggio però è inutile, perché una volta che la decisione è stata presa diventa impossibile tornare indietro. Sono cose che fanno parte del gioco e bisogna accettarle. Sapevamo che era una partita in cui si poteva perdere con un avversario che ha mostrato valori importanti, ma i miei ragazzi sono riusciti a tenere bene il campo e a ribattere colpo su colpo. Siamo anche passati in vantaggio e dispiace perché sarebbe potuta finire diversamente. Il grande rammarico è per come abbiamo interpretato il finale, perché l’episodio, che non deve essere una scusante per noi, ci ha innervosito facendoci perdere la lucidità che sarebbe stata necessaria per provare a recuperare. Così, invece, potrebbe sembrare una partita senza storia. Se mi dà più fastidio l’episodio o la gestione? Entrambe le cose. Il contatto c’è stato sicuramente, ma ormai Federico (Chiesa) si era già liberato del pallone. Si può discutere se la chiamata del VAR fosse giustificata da un chiaro errore dell’arbitro in quella circostanza. I tanti minuti e il fatto che poi avessimo segnato noi rendono questo episodio unico per il momento nella storia del VAR. Non vorrei però dilungarmi oltre. Semplicemente spero che prima o poi capitino anche situazioni a nostro favore. Questa sconfitta non deve destabilizzarci più di tanto, visto che è arrivata contro un avversario di notevole valore. Noi sappiamo che il nostro percorso è fatto di difficoltà, ma anche che abbiamo tanti valori e resto convinto che alla salvezza ci arriveremo. Per quanto riguarda gli infortuni, per Lazzari domani valuteremo, ma sicuramente si tratta di un infortunio muscolare. Purtroppo sia il suo che quello di Valdifiori, arrivati nel primo tempo, ci hanno tolto la possibilità di cambiare quando sarebbe servito per poter fare una partita ancora migliore. Il passaggio al 433 non ha sortito gli effetti che ci aspettavamo, visto che loro continuavano comunque a trovarsi bene tra le linee. Col 442, invece, abbiamo coperto meglio il campo, riuscendo anche a ripartire. Il presidente ha detto che Chiesa è stato disonesto? Io devo pensare a analizzare la partita e quello che faccio io durante la settimana. Voglio però elogiare i nostri tifosi che sono una bella anomalia nel panorama calcistico italiano. Da quando sono arrivato quasi quatto anni fa sono aumentati i risultati, ma anche il seguito della gente. Tra noi e loro c’è unità di intenti, grande rispetto e la reazione che hanno avuto in occasione del rigore gli rende grande merito, perché non è facile in certi momenti”.

STEFANO PIOLI
So che si parlerà dell’episodio del rigore, ma è giusto siano i giornalisti e i tifosi a farlo. Oggi è stato applicato il regolamento. Questo dice che l’azione deve finire prima dell’intervento del VAR. Io non ho visto le immagini, nemmeno le vedrò, ma i miei giocatori mi hanno detto che si trattava di un rigore netto. Per noi è una vittoria molto importante, perché è vero che la SPAL non vince in casa da molto tempo, ma è anche vero che era imbattuta da parecchio. Ci sono state tante difficoltà, come l’anno scorso del resto, ma il rammarico è quello di non essere andati in vantaggio prima. Le situazioni pericolose della SPAL, del resto, sono nate da nostri errori tecnici e questo pesa molto in partite che stai dominando come quella di oggi”.



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