Dopo la terza vittoria consecutiva della Bondi Ferrara, coach Leka e Molinaro in sala stampa non nascondo la felicita per il successo ma frenano l’entusiasmo e cercano di rimanere con i piedi per terra. “Siamo ancora nel tugurio” dice l’allenatore ex Scavolini Pesaro.

Spiro Leka

“Oggi contava solo vincere, non me ne fregava niente de bel gioco. Eravamo condannati al successo. Bravi tutti, devo fare i complimenti ai miei ragazzi. Ma anche a Jesi che è venuta a Ferrara senza un americano e se l’è giocata fino in fondo, trovando punti nelle mani di giocatori italiani di grande qualità. La differenza l’ha fatta la nostra voglia di arrivare prima sui palloni vaganti, e per quanto riguarda questo aspetto voglio fare una menzione particolare a Liberati e Molinaro: non hanno segnato tanto, è vero, però il primo ha rubato tre palloni, l’altro ha catturato 13 rimbalzi. Siamo andati alla grande anche in difesa: i cambi a due o a tre hanno funzionato alla grande. Questa vittoria è un regalo al presidente e alla città, il supporto del nostro pubblico è fondamentale, e più gente viene al palazzo meglio è. Avanti così, abbiamo altre otto battaglie. I conti si fanno alla fine, adesso non guardo la classifica, è inutile che mi chiediate”.

Damiano Cagnazzo

“Niente vittoria ma prestazione solida, era da un po’ che non ne facevamo una del genere in trasferta. Al di là degli errori siamo stati mentalmente presenti. Giochiamo così e ci salviamo. La lotta finirà solo all’ultima giornata. Bisogna essere pronti, solidi e duri, come siamo stati stasera”.

Lorenzo Molinaro

“Che dire, vittoria fondamentale per la nostra stagione, al momento stiamo viaggiando alla grande. Dopo la sconfitta a San Lazzaro di Savena con Cento eravamo sull’orlo del baratro, ha pagato coach Bonacina ma è stata una sconfitta di tutti. Campbell e Ganeto si sono integrati alla perfezione nel gruppo e la loro presenza si sta facendo sentire parecchio, a livello di punti e di carisma. Adesso andiamo a Forlì per vincere, i romagnoli non stanno vivendo un gran momento di forma e abbiamo le carte in regola per fare un colpaccio. Già all’andata ci siamo andati vicini. I 14 rimbalzi?  Serve energia e tempismo, più che altro è questione di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Sono contento, ma vorrei segnare di più”.



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