Mentre Gazzetta e Corriere dello Sport (per dirne due) hanno accettato acriticamente le scelte della squadra arbitrale di SPAL-Sampdoria (Gazzetta addirittura citando un braccio di Petagna un fuorigioco), l’ex arbitro Luca Marelli è andato maggiormente a fondo della questione all’interno della consueta rassegna degli episodi da moviola all’interno del suo blog.

Quello di SPAL-Sampdoria – scrive Marelli – è forse l’episodio più complesso dell’intera giornata. Il tutto all’interno di una gara diretta molto bene da Pasqua, convincente nonostante il caos generatosi dopo l’annullamento della rete della SPAL con utilizzo della on field review“.

“Sulla posizione di Petagna nessuna questione: con la tecnologia tridimensionale ormai sappiamo che il fuorigioco non è più materia di discussione ma semplicemente di posizione. Se il software individua un fuorigioco, sappiamo che quel fuorigioco è indiscutibile, sia esso di dieci centimetri (come in questo caso) o di dieci metri. Le questioni relative a questo episodio sono sostanzialmente due:

– il VAR: la on field review si è resa necessaria perché la posizione di Petagna non è semplicemente rilevabile, ma deve essere giudicata in funzione dell’interferenza con gli avversari. Se il gol fosse stato realizzato da Petagna, non ci sarebbe stata alcuna discussione: la rete sarebbe stata annullata senza review. In realtà Petagna non tocca mai il pallone e, pertanto, è l’arbitro a dover valutare l’impatto sull’azione;
– la posizione di Petagna: è certamente vero che l’attaccante della SPAL non si disinteressa dell’azione e, pertanto, è più che legittimo che sorgano dei dubbi sulla sua effettiva partecipazione al gioco”.

“Se da un lato non si può più incentrare il discorso relativo al fuorigioco sul ‘chiaro ed evidente errore’ (dato che ormai la tecnologia ha eliminato qualsiasi dubbio possibile), dall’altro il concetto è più che valido per quanto concerne il resto e cioè l’effettiva interferenza sull’azione. Ora, in questa circostanza tutto possiamo affermare tranne di avere certezza che Petagna abbia in qualche modo influenzato uno o più avversari.
L’elemento più interessante è individuabile nell’autore della rete: Floccari si è già liberato del suo marcatore, salterà più alto di tutti e realizzerà la rete.
Possiamo affermare che Petagna abbia in qualche modo favorito la marcatura del suo compagno di squadra? Possiamo certamente ipotizzarlo a fini didattici, ma è impossibile sostenere che questo sia un chiaro ed evidente errore. E’ una supposizione, un’ipotesi, non una chiara certezza. Proprio per questo motivo ritengo che la on field review sia concettualmente sbagliata in questo senso perché, una volta rivista, è quasi conseguenziale che si arrivi all’annullamento della rete. A mio parere, pertanto, è un errore di Manganiello l’aver consigliato la review a Pasqua: è una fattispecie discutibile, ma tutt’altro che un chiaro ed evidente errore”.

LINK: L’analisi completa di Luca Marelli sugli episodi della 26^ di serie A



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