Fino al gol che ha sbloccato la partita, la SPAL non stava affatto sfigurando di fronte ad un’Inter rimaneggiata, ma comunque povera di idee. Il gol di Politano ha fatto crollare il muro biancazzurro, lasciando ai nerazzurri la possibilità di raddoppiare.

VIVIANO 6 – Difficile attribuirgli una qualunque colpa. Non può intervenire su tutti e tre (uno non convalidato) gol interisti. È attento nel primo tempo su un retropassaggio da batticuore di Vicari, un po’ troppo avventato nella ripresa quando rinvia addosso a Martinez.

BONIFAZI 6 – Nel primo tempo se la cava senza particolari ansie, nel secondo si fa valere con chiusure assolutamente puntuali su Politano e Candreva. Entra nell’azione del gol che sblocca il risultato, suo malgrado.

VICARI 5 – Tutt’altro che un rientro entusiasmante: il VAR cancella la sua incertezza in occasione del gol di Martinez, ma trascorre comunque una partita d’apprensione continua, anche in impostazione. Nel finale abbatte Martinez per impedirgli di andare dritto in porta.

FELIPE 5,5 – Tenta la chiusura sul gol annullato a Martinez, ma arriva in ritardo. Gioca con la giusta dose di sicurezza, anche se finisce col prendersi un’ammonizione per eccesso di confidenza in attacco. (dal 28′ s.t. PALOSCHI 5,5 – Da ex rossonero vorrebbe senz’altro dare un dispiacere ai cugini, ma tocca due palloni, a dir tanto).

VALOTI 5,5 – Con Asamoah, Dalbert e poi Candreva dalla sua parte, sceglie un approccio prudente e si limita a contenere. Anche perché non ha la gamba per sfidarli in velocità come farebbe Lazzari. Diligente, prende un giallo per eccesso di generosità che gli costerà la partita contro la Roma. (dal 17′ s.t. DICKMANN 5 – Dalla sua parte inizia l’azione che porta al gol dell’Inter, per il resto non si ricorda molto altro della sua apparizione).

MISSIROLI 6 – Inizia sulle tracce di Brozovic, poi si erge a diga del centrocampo biancazzurro, sporcando e riciclando con sapienza decine di palloni. Salva su Martinez nel primo tempo, spende un cartellino giallo per bloccare Joao Mario al limite dell’area. Cala nella ripresa, assieme a tutta la squadra

SCHIATTARELLA 5,5 – Si preoccupa principalmente di rompere il gioco avversario e riavviare l’azione con ordine. Perde qualche pallone pericoloso, ma ciò che preoccupa per davvero è l’assenza di spunti realmente in grado di scompaginare le linee avversarie.

KURTIC 5,5 – Meno arrembante del solito, chiude senza neanche un tentativo dalla lunga distanza e per lui è una vera e propria rarità. La generosità c’è, la sostanza decisamente meno.

FARES 5,5 – Il primo tiro della SPAL è suo e arriva al 4′. Cedric lo ingabbia piuttosto bene, anche perché deve preoccuparsi delle avanzate di Politano sul suo lato.

FLOCCARI 6 – Merita la sufficienza solo per la combattività da leone che mette in ogni giocata. Non tira mai in porta, ma fa un lavoro enorme per i compagni: purtroppo non viene sfruttato negli ultimi sedici metri (dal 38′ s.t. ANTENUCCI ng – Entra a partita già compromessa).

PETAGNA 5,5 – Inizia in maniera promettente e indirizza un colpo di testa verso la porta di Handanovic nel primo tempo. Poi la sua diventa una partita di esclusivo (e frustrante) lavoro sporco, in assenza di palloni buoni.

SEMPLICI 5,5 – Per 68 minuti la sua SPAL era stata pienamente in partita a San Siro, pur senza creare ansie all’Inter. Poi il solito episodio sfavorevole ha fatto squagliare i suoi ed è senz’altro questo l’aspetto più preoccupante della questione.

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