Contava vincere e la vittoria è arrivata. Per il bel gioco e per lo spettacolo bisognerà invece aspettare ancora un po’. L’esordio nella Viareggio Cup  della SPAL Primavera riserva sorrisi e tre punti fondamentali per il resto del cammino nella competizione, con una vittoria per 2-0 sulla Salernitana raggiunta senza particolare fatica. Dopo un primo tempo compassato, mister Cottafava riesce a scuotere la sfida pescando dalla panchina dei cambi decisivi, ritrovando così la vittoria dopo il tonfo di cinque giorni fa patito in campionato conto lo Spezia. Nella sala stampa dello stadio “Paolo Mazza”, il mister dei biancazzurri e il direttore sportivo Andrea Grammatica hanno commentato con pacato entusiasmo la vittoria odierna, consapevoli ad ogni modo che, in termini di passaggio del turno, niente è ancora deciso.

MARCELLO COTTAFAVA
“Sono soddisfatto della partita, anche perché non era facile giocare in questo stadio e i ragazzi hanno sofferto un’iniziale pressione che col passare dei minuti però è andata via via sparendo. Non è stata per niente una gara semplice, visto l’atteggiamento della Salernitana che si chiudeva molto dietro impedendoci di trovare sbocchi per capitalizzare al meglio le nostre azioni. I cambi sono stati senza dubbio decisivi, ma ritengo che abbiano fatto bene anche quelli del primo tempo che erano partiti titolari. Nella ripresa la gara si è un po’ aperta, loro hanno pressato di meno e di conseguenza avevamo più spazi in cui poter far male. Spina e Minaj hanno caratteristiche più da contropiede e nella seconda frazione si sono calati perfettamente nell’economia della gara. Quelli che in quest’ ultimo periodo hanno giocato meno oggi hanno fatto la loro parte, questo non mi può che rallegrare e far ben sperare per il futuro. Quando un allenatore ha la possibilità di schierare in campo dei giocatori che non hanno avuto un grandissimo minutaggio nel corso della stagione, e riceve delle risposte positive, non può che essere soddisfatto e felice nel constatare che il lavoro settimanale ha dato i suoi frutti. Qualificazione ipotecata visto il risultato dell’altra gara? Aspettiamo a dirlo perché dopo l’anno scorso non si può mai avere la certezza di nulla. È un bel risultato, volevamo vincere e fare bene davanti al nostro pubblico qui in casa, abbiamo fatto il primo passo in questo percorso e ora aspettiamo di vedere cosa succederà nelle altre due partite. Sicuramente recupereremo molta energia e cercheremo di fare risultato anche nella prossima gara, dove sarà fondamentale scendere in campo con la giusta mentalità. In questi ultimi tempi non siamo stati fortunati coi tiri dal dischetto? Il rigore purtroppo è sempre un terno al lotto. Venerdì Spina aveva fatto gol, mentre oggi l’ha sbagliato, complice anche il portiere avversario che s’è buttato dalla parte giusta respingendo un tiro di non facile lettura. Non dobbiamo soffermarci su quest’aspetto perché sono piccoli particolari che fanno parte del calcio. Ci alleniamo ovviamente per i tiri dal dischetto anche perché questa competizione prevederà nella fasi successive anche la classica lotteria in casi di parità, quindi è bene essere pronti a tutto. Peccato per la rete sbagliata, ma alla fine è andata bene”.

ANDREA GRAMMATICA
“Qualche difficoltà in avvio era preventivabile, anche perché, è scontato dirlo, ma si giocava in uno stadio che qualcuno dei ragazzi ha potuto vedere solo dalle tribune. Un po’ di emozione, una superficie di gioco diversa rispetto a via Copparo e qualche spazio chiuso ci hanno messo leggermente in difficoltà all’inizio, poi è stato bravo il mister ad apportare qualche accorgimento e inserire caratteristiche che potevano rivelarsi determinanti in quel momento della gara. Le sensazioni per il cammino in questo Viareggio sono buone. Oltre a continuare il nostro percorso di crescita sul piano della mentalità, questa vetrina ci servirà anche per portare minutaggio a dei giocatori che ne hanno bisogno e quindi per il rush finale possono essere determinanti. Non possiamo fare nomi perché non è conveniente per i ragazzi, ma il mio parere personale è che ci sia qualche elemento che possa in un futuro fare il professionista a buon livello. Lo stanno dimostrando e dovranno continuare a dimostrarlo partita dopo partita, perché nel calcio la caratteristica fondamentale è la continuità. Per la società SPAL è motivo di grande orgoglio riuscire a portare qualche elemento delle giovanili in prima squadra. Credo che almeno quattro o cinque giocatori di questa Primavera abbia fatto il 50% degli allenamenti sotto la guida di Semplici, un risultato importante che deve rimanere l’obiettivo primario per una squadra Primavera”.



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