Sguardo rilassato e un bel sospiro di sollievo prima di iniziare la conferenza stampa. E’ un post partita sereno per Leonardo Semplici, che trova la seconda vittoria consecutiva in campionato e porta la SPAL a quota 29 punti in classifica. Sicuramente più scuro in volto, invece, Marco Baroni, che dopo questa sconfitta vede allontanarsi sempre di più la Serie A.

LEONARDO SEMPLICI
Sapevamo di affrontare una squadra obbligata a fare una gara di un certo tipo per motivi di classifica. Credo che sia stata una vittoria importante e sofferta che i ragazzi hanno voluto fortemente. Questo ci deve dare la consapevolezza che anche in partite meno belle possiamo tirare fuori il carattere giusto per condurle in porto. Se ci siamo schiacciati troppo? Sì, ma diamo meriti anche al Frosinone, che coi lanci ha sfruttato a dovere i suoi attaccanti. Non siamo riusciti ad andare a prenderli nelle zone alte del campo, così ci siamo schiacciati, ma con i centrocampisti abbiamo limitato le loro qualità. C’è stata anche una componente di fortuna, è vero, il nostro cammino è ancora lungo ma questi punti erano fondamentali“.
Sulla disposizione tattica del Frosinone: “Pensavamo giocasse col 3-5-2 e sono stati bravi a metterci in difficoltà. Sicuramente nel secondo tempo siamo mancati sotto certi aspetti, ma siamo comunque contenti di aver ottenuto questa vittoria. Partita da trincea? Difendersi non significa sempre perdere. Abbiamo letto bene la partita, limitando le qualità del Frosinone e rischiando solamente sui tiri da fuori. Queste partite sono sempre equilibrate, sono contento di come è finita“.

MARCO BARONI
Ho deciso di cambiare tanto rispetto alla trasferta di Empoli per via dello stato di forma di alcuni miei giocatori. Ciano e Capuano li ho visti affaticati, mentre Ghiglione stava bene e ho preferito buttarlo nella mischia. Valzania mi è piaciuto e anche i difensori si sono comportati bene. Siamo partiti forte, poi purtroppo abbiamo preso gol alla prima occasione ma la squadra ha dato tutto e i giocatori sono usciti dal campo stremati. Purtroppo parliamo di un’altra sconfitta, nonostante la SPAL non abbia quasi mai tirato in porta e il nostro forcing finale non è stato così lucido. Paganini interno di centrocampo? Ha messo in difficoltà Kurtic e il nostro obiettivo era di attaccarlo. Da quella parte abbiamo sfondato molto. Viviani? Stava bene, ci teneva a giocare questa partita. Mi dispiace per la sconfitta, soprattutto per i tifosi che ci hanno sempre sostenuto fino in fondo. In questo momento bisogna recuperare le energie e pensare alla partita di mercoledì, ma oggi credo di aver avuto delle risposte importanti. Cos’avremmo potuto fare in più? Gol… Sicuramente non c’è gioia nello spogliatoio, ma il mio compito è di continuare ad andare in campo a testa alta, giocando sempre al massimo e con un pizzico di attenzione in più. Siamo comunque riusciti a mettere in difficoltà un avversario solido di questa categoria. La sconfitta brucia perché è arrivata contro un avversario più alla nostra portata rispetto agli ultimi match casalinghi, ma non me la sento proprio di dire che il Frosinone ha sbagliato la partita“.



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