Quella di un Leonardo Semplici provato ma estremamente felice, è un’immagine a cui ci siamo abituati con grande piacere negli ultimi anni, in occasione del raggiungimento dei traguardi stagionali. Anche queste volta, il mister biancazzurro, ha esternato tutta la sua gioia, per una salvezza che, nonostante sia stata raggiunta con grande anticipo, rappresenta un grosso traguardo per lui e i suoi ragazzi. Queste le sue parole: “Oggi festeggiamo una salvezza bellissima, che in molti pensavano impossibile. Durante il nostro cammino abbiamo avuto delle difficoltà, come è normale che sia per una squadra che lotta per salvarsi, ma sfruttando anche l’esperienza dello scorso anno nelle ultime sette-otto partite i ragazzi sono sbocciati, riuscendo a mettere in campo la mentalità e le idee che io e lo staff abbiamo cercato di trasferire a loro. Di tutti i traguardi che abbiamo raggiunto in questi anni credo sia il più bello, poi è chiaro che senza gli altri non saremmo arrivati qui. L’anno scorso è stato stupendo perché eravamo esordienti, ma confermarsi per il secondo anno consecutivo ci fa capire come la società, i tifosi, lo staff e i ragazzi ora siano davvero da serie A. Spero che questa unità di intenti non venga mai meno, perché è il valore aggiunto che ci permette di sopperire a lacune e sconfitte“.

Il Chievo per lo stato di forma delle ultime giornate era uno dei peggiori avversari che potessimo affrontare, ma i ragazzi hanno giocato con la giusta consapevolezza, sapendo che i tre punti oggi avrebbero sancito il nostro cammino e per questo posso far loro solo i complimenti. Qual è stata la partita della svolta? Credo quella persa, immeritatamente, con l’Inter all’andata, che ho rivisto anche dopo tre mesi e mi ha sempre dato la convinzione che fossimo sulla strada giusta. Ora ci restano tre belle partite, contro Napoli, Udinese e Milan, due delle quali in casa e, come dicevo nello spogliatoio, dovremo cercare di fare il meglio possibile, perché ci teniamo a finire la stagione nel modo migliore possibile. Con la società, come sempre fatto, ci troveremo per discutere del futuro e, se ci sarà unità di intenti, proseguiremo insieme. Chiaramente, come tutti i professionisti, se dovessero arrivare delle offerte le valuterò. Oggi abbiamo scelto di far battere i calci da fermo a Murgia, per riportare Kurtic in mezzo all’area, e lui li ha battuti con grande qualità. Per quanto riguarda Poluzzi, si è presentata l’opportunità di farlo esordire e visto che lui, oltre che come giocatore, si è sempre fatto apprezzare come professionista, credo sia stato giusto approfittarne”.



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