La tutto sommato placida estate dei tifosi della SPAL è stata sconquassata dalla notizia del sequestro di una parte dello stadio Paolo Mazza da parte della Guardia di Finanza di Ferrara. Nella mattinata di lunedì le Fiamme Gialle hanno pubblicato un comunicato dai contenuti decisamente preoccupanti:

 

COSA SAPPIAMO
* Che allo stato attuale sono stati apposti i sigilli alle strutture menzionate nel comunicato.
* Che SPAL e Comune di Ferrara, committenti dei lavori, sono parti lese nell’indagine.
* Che al momento (13.30 di lunedì) SPAL e Comune di Ferrara non hanno ancora commentato ufficialmente la notizia. La SPAL, interpellata sull’argomento, attualmente non prevede di farlo.
* Che Giuseppe Tassi, della Tassi Group (una delle principali imprese coinvolte nei lavori dell’estate 2018), ha parlato in esclusiva con La Nuova Ferrara dicendosi fiducioso sulla situazione.

COSA NON SAPPIAMO
* Quali tempi siano richiesti per i “necessari approfondimenti” citati dalla GdF.
* Quanto gravi siano le irregolarità emerse dall’indagine.
* Quali conseguenze potrebbero configurarsi per l’uso dello stadio nel caso venissero rilevati effettivi problemi di carattere strutturale.
* Se questa indagine avrà effetti di qualche tipo sia sulla campagna abbonamenti attualmente in corso, sia sulla disputa delle prossime partite della SPAL, visto che tribuna centrale e curva Ovest non sono interessate dal provvedimento delle autorità.



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