Passi avanti per la SPAL di Leonardo Semplici in vista della nuova stagione sportiva. Contro il Pordenone le reti di Valoti e Petagna (su rigore) confezionano la seconda vittoria  del ritiro precampionato di Tarvisio, confermando le buone impressioni già riscontrate nella prima uscita di mercoledì scorso contro l’ND Gorica. Ai margini della sfida del “Siega”, il difensore Felipe ha condiviso qualche impressione con i cronisti.

Questo di Tarvisio è stato un bel ritiro. Fisicamente mi sento bene, nonostante qualche piccolo acciacco che mi porto dietro dalla fine del campionato scorso. Finora sono riuscito a fare tutti gli allenamenti senza mancarne neanche uno e questo ha rappresentato qualcosa di molto positivo dal mio punto di vista, anche se oltre a me c’è il gruppo che viene prima in ordine d’importanza. Siamo ancora in fase di completamento, sappiamo che arriveranno facce nuove, ma per quelli attuali posso dire che stiamo bene tutti insieme e ci troviamo alla perfezione favoriti dal fatto che ormai ci conosciamo da un po’. Questa coesione rappresenta un fattore determinante per creare il gruppo che andrà poi ad affrontare la stagione“.

Igor? Posso solo dire che è una bestia, fisicamente non ha nulla da invidiare a nessuno. Cerco di consigliarlo e stargli vicino soprattutto per la lingua, visto che quella è fondamentale per integrarsi al meglio in una nuova realtà. Altri giocatori che mi hanno ben impressionato in questi primi giorni? Dico Strefezza, primo perché è brasiliano come me (ride, ndr), secondo perché è davvero un ragazzo interessante per doti tecniche e applicazione agli schemi del mister. Credo non abbia mai fatto l’esterno in un centrocampo a cinque, ma è un ragazzo che si impegna e ha molto qualità, senza dubbio con ancora ampi margini di miglioramento. Dite che sembro ringiovanito? Se lo dite voi per me va bene. Anche perché fra una settimana e dieci giorni vado per i trentacinque anni, il tempo passa per tutti. Posso dire che però ho ancora tantissima voglia di giocare. Solo quando mi peserà il fatto di fare una preparazione, andare al campo e vivere il mondo del calcio con fatica allora appenderò gli scarpini al chiodo. Spero di godermi ancora qualche anno come sto facendo adesso”.

 



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