Per il momento mister Semplici è andato avanti sulla strada della continuità tattica, conservando l’impianto di base del suo ormai classico 352. Un sistema di gioco nel quale Marko Jankovic finora ha trovato collocazione da seconda punta o addirittura da mezzala, come nel match giocato contro l’FC Obermais. Il calciatore montenegrino, intervistato ai margini dell’ultimo incontro, s’è espresso così sul suo ruolo, sulle ambizioni personali e sul suo primo ritiro in maglia biancazzurra: “Sono molto felice di stare bene fisicamente, è la prima preparazione con questa squadra e stiamo facendo tanta fatica, con due allenamenti al giorno che servono per prepararci al meglio in vista della nuova stagione. Spero di poter giocare più gare possibili quest’anno, dopo che nella seconda parte del campionato scorso sono stato frenato da qualche acciacco di troppo, senza riuscire a mettere in mostra tutte le mie qualità. Mi sto preparando con tutte le mie forze per poter giocare interamente novanta minuti e mi auguro di avere tante possibilità per fare bene“.

Il ruolo? Cerco come sempre di dare il meglio in qualsiasi ruolo io venga schierato. Chiaramente la posizione in cui ho giocato oggi (mezzala, ndr) non è quella a me più congeniale, visto che nasco come uomo di raccordo dietro le punte, ma sono pronto a interpretare altri ruoli se il mister me lo chiederà. Posso giocare anche davanti, senza problemi, ho provato diverse volte il ruolo d’esterno d’attacco e credo di poter imparare nuovi movimenti e nuove tattiche inserite in un contesto diverso. Sono consapevole che la SPAL non contempla il ruolo di trequartista classico dietro le punte, vorrà dire che scoprirò qualcosa di nuovo e spero possa giovare in primis alla squadra, poi a me per la mia crescita personale“.



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